Genova, 19. "La fede deve essere testimoniata, annunciata. I laici possono annunciare la fede, dare testimonianza della fede attraverso la coerenza della vita, cioè la coerenza con il Vangelo, con la parola di Cristo e della sua Chiesa, che è il sentiero della vita vera, della felicità, della pace del cuore". È quanto ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, nel corso della messa celebrata nella città ligure per la ricorrenza di san Sebastiano. Ha proseguito il porporato: "A volte ho l'impressione che tutti siamo tentati dall'abitudine, facciamo l'abitudine a tutto, anche al male, al bene, ma l'abitudine non va bene, sta all'origine di certe crisi familiari, non si può fare l'abitudine a chi ci sta accanto nell'amore". Quando una persona - ha detto ancora il cardinale Bagnasco - "uomo o donna che sia, ha un nucleo familiare stabile, ricco di affetti, come un focolare dove riscaldare le proprie fatiche, dove sciogliere le proprie pene, dove trovare un'attenzione, una parola, un gesto, allora anche il nostro lavoro, qualunque esso sia, diventa non solo più facile ma direi più bello".
Nella vita - ha aggiunto il porporato - "possiamo avere tante soddisfazioni, grandi cose ma senza la pace dentro tutto il resto non serve a nulla, o a poco, perché saremo sempre insoddisfatti, inquieti, alla ricerca di altro perché la vera pace non è fuori di noi ma in noi. Ecco il modo primo per annunciare la fede: cercare umilmente, con le nostre fragilità e i nostri peccati, ma con decisione, con determinazione e sincerità di cuore di essere coerenti con la nostra fede".
(©L'Osservatore Romano - 20 gennaio 2011)