Pretoria, 19. Una rete di assistenza promossa dalla comunità anglicana in Sud Africa ha consentito a migliaia di bambini e di giovani di salvarsi dalla tratta degli esseri umani. L'iniziativa, denominata The Holiday Club program - che fa parte dell'"Hope Africa", il programma di sviluppo sociale portato avanti dalla comunità nel Paese - è stata condotta in collaborazione con la Scripture Union e il The Ultimate Goal (Tug), in occasione del campionato del mondo di calcio.
Si tratta, in pratica, di centri estivi che accolgono i minorenni, coinvolgendoli in attività varie, allo scopo di allontanarli dal pericolo dei trafficanti di esseri umani. Oltre 5.000 bambini sono stati ospitati nei campi durante l'evento calcistico. Volontari di varie ong hanno fornito assistenza, creando per i bambini delle opportunità educative e di svago. Il primate della comunità anglicana in Sud Africa, l'arcivescovo Thabo Cecil Makgoba, ha sottolineato: "Con l'avvio del campionato mondiale di calcio, è stata sviluppata una sensibilizzazione particolare sul problema della tratta di esseri umani, che coinvolge in particolare i minori". I media, ha aggiunto, "hanno pubblicato molte storie di persone con esperienze personali di questo orrendo crimine contro l'umanità. Inoltre, sono stati segnalati numerosi casi di minori scomparsi e il Paese è entrato in allerta".
In un recente messaggio, l'arcivescovo ha posto in rilevo che "la povertà è una delle ragioni principali per le quali i giovani e le giovani, così come i bambini, risultano facile preda dei trafficanti". La tratta di esseri umani, ha ricordato, "è una moderna forma di schiavitù, comunemente vista nella forma della prostituzione e dello sfruttamento lavorativo". Mentre, ha aggiunto, "nessun Paese finora è riuscito ad affrontare il problema, dando una risposta comprensiva a questo crimine in crescita, il campionato mondiale di calcio ha portato maggiore consapevolezza di questa realtà". Per questo, ha concluso, "dobbiamo ora cogliere l'opportunità di arrivare alla radice delle cause della tratta, perché per sconfiggere questa pratica terribile e distruttiva abbiamo bisogno di capire meglio le dinamiche sociali ed economiche che alimentano il mercato dello sfruttamento. E con gli occhi del mondo puntati sul Sud Africa, possiamo assumere un ruolo guida per dare una risposta a livello mondiale".
La comunità anglicana, infatti, è impegnata anche in altre iniziative che si svolgeranno al termine del programma Holiday Club. Sempre nell'ambito del programma "Hope Africa", la comunità anglicana nel Paese, assieme a quella evangelica luterana e ad altre comunità religiose, ha sviluppato un progetto dal titolo "Stop Human Trafficking" che oltre al Sud Africa, sarà rivolto anche alla Namibia. L'iniziativa è altresì collegata agli sforzi che le altre comunità anglicane nel mondo stanno compiendo per proteggere i bambini da ogni forma di sfruttamento.
(©L'Osservatore Romano - 19-20 luglio 2010)
La comunità anglicana per i bambini in Sud Africa
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