Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa etica
Famiglia-3Il tasso di aborti continua a diminuire. Gli ultimi dati del CDC pubblicati la scorsa settimana mostrano che non era mai stato così basso dal 1973, l'anno in cui la Corte Suprema produsse una legge costituzionale in favore dell'aborto, con la contestata sentenza Roe contro Wade.

Sorgono due importanti questioni: qual è la causa del declino dell'aborto? Come possiamo trarre vantaggio da questo successo per difendere il diritto alla vita di centinaia di migliaia di bambini non nati che ogni anno sono vittime di questa pratica?

Non c'è alcuna ironia

In una lettera al The Atlantic, David Frum sostiene che l'accettazione della crescita di figli da parte di genitori single è il motivo della diminuzione degli aborti: “Paradossalmente, il movimento pro-vita conservatore ha accettato la genitorialità single come alternativa all'aborto”.Ha usato la storia del movimento per arrivare a questa conclusione nel seguente modo: “È l'ironia affascinante del movimento pro-vita. In origine si trattava di un movimento profondamente e socialmente conservatore. Ma nel corso del tempo è diventato meno di parte. Le donne si sono fatte avanti come leader. È stato trovato un nuovo linguaggio di preoccupazione e compassione, e non più di condanna e comando. E soprattutto il movimento ha accettato la genitorialità single come inevitabile alternativa mondiale all'aborto”.

In realtà non c'è niente di ironico. Fin dall'inizio, il movimento pro-vita ha avuto l'obiettivo di assistere le donne che affrontano gravidanze difficili. Il movimento, che ha fondato centri per gravidanze problematiche, le Sisters of Life, e molte altre organizzazioni con lo scopo di fornire rifugio, cibo, vestiti e aiuto alle future madri, ha sempre considerato la maternità da nubile un'alternativa assolutamente superiore all'aborto.

È senza dubbio meglio permettere a un bambino di vivere, sebbene in circostanze non proprio ideali, piuttosto di ucciderlo perché sconveniente alla madre.

Il matrimonio è ugualmente importante e può avere un forte effetto sul benessere sociale, emotivo e finanziario del bambino. Decenni di ricerche sociali e scientifiche confermano che in generale l'ambiente migliore per la crescita di un bambino è quello con la madre e il padre biologici sposati. Crescere con un padre e una madre in una famiglia sposata intatta comporta in media migliori risultati accademici, una percentuale più bassa di abuso di sostanze e un rischio decisamente ridotto di povertà infantile. I figli cresciuti dai genitori sposati hanno l'80% di probabilità in meno di essere affetti da povertà rispetto a coloro che vivono con un solo genitore.

Ecco perché i politici coerenti e i riformatori della cultura sostengono l'importanza della crescita dei figli da parte dei coniugi come un'istituzione normativa. Ma non c'è niente di ironico nel pensare che la vita sia meglio della morte, anche in un ambiente imperfetto.

Perché crescere con un solo genitore?

Abbiamo davvero 'fatto pace' con la genitorialità single, come ha scritto Frum? In realtà, sebbene l'America abbia lanciato una campagna di successo contro le gravidanze tra gli adolescenti, non abbiamo ancora fatto abbastanza per spiegare ai giovani le conseguenze delle gravidanze fuori dal matrimonio, per le donne e i figli.

Come affermano le scienziate sociali Kathryn Edin e Maria Kafalas nel libro “Promises I Can Keep: Why Poor Mothers Put Motherhood Before Marriage [Le promesse che posso mantenere: perché le madri povere mettono la maternità prima del matrimonio], l'idea prevalente tra le donne con redditi bassi è che il matrimonio e la crescita dei figli non siano necessariamente connessi. Le madri con un reddito basso intervistate da Edin e Kafalas “credono fermamente che il matrimonio richieda anni di preparazione e pianificazione, e che i figli siano solo qualcosa che si aggiunge lungo il percorso”. I bambini non sono semplicemente desiderati nelle comunità con redditi bassi, ma vengono descritti come una necessità, per la quale non c'è bisogno di aspettare di indossare la fede al dito.

“Ai giovani delle comunità con condizioni economiche precarie non vengono spiegate le conseguenze negative della nascita di un figlio fuori dal matrimonio. Non viene mai detto che il matrimonio ha effetti positivi” spiega il giornalista ed esperto di welfare Robert Rector. “Le scuole, il sistema del welfare e sanitario, le autorità pubbliche e i media rimangono scrupolosamente in silenzio su questo tema. Di fronte a questo silenzio sociale pervasivo, non c'è da stupirsi che la genitorialità fuori dal matrimonio sia diventata la norma in numerose comunità.”

I legami causali ipotizzati da Frum tra l'aumento delle nascite fuori dal matrimonio e la diminuzione degli aborti sono semplicisti. Non si tratta solamente di una carenza di stigma sulla genitorialità nubile o di un'impennata del sentimento pro-vita tra le donne con redditi bassi che ha portato ad un aumento dei bambini nati da madri nubili. Una rivoluzione sessuale che separa il sesso dal matrimonio, il desiderio di avere figli da parte di donne con redditi bassi (magari fuori da una relazione seria), la crisi dei giovani operai rispettosi della legge ed uno stato di welfare in crescita costante che premia la genitorialità dei single e penalizza il matrimonio hanno contribuito all'aumento di questo fenomeno.

National Review Online

Fonte: http://www.novaeterrae.eu/risorse/articoli/italian-news/749-il-diritto-alla-vita-e-la-cultura-del-matrimonio.html