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Continua l’escalation di risultati prodotti nel nostro Paese sul fronte delle cellule staminali adulte. È notizia di lunedì la scoperta di alcuni ricercatori dell’Università di Torino sulla capacità di queste cellule di rigenerare tessuti in caso di insufficienza epatica e renale. Il gruppo, coordinato dal nefrologo Giovanni Camussi, aveva già identificato nell’uomo, all’interno del rene e del fegato, cellule multipotenti che in laboratorio erano state in grado di differenziarsi in cellule di svariati tessuti quando opportunamente stimolate. I lavori presso il Centro interdipartimentale di Biotecnologie molecolari diretto dal professor Lorenzo Silengo sono iniziati qualche anno fa e sono proseguiti fino alla recente dimostrazione dell’effetto riparativo su un modello animale.

Professore, ci racconti la sua ricerca.
«È un ulteriore passo avanti nello studio che è iniziato con l’isolamento di vere e proprie staminali nel tessuto epatico dell’uomo avvenuto nel 2006. Abbiamo identificato, infatti, cellule simili alle staminali mesenchimali che si trovano nel midollo osseo e che la caratterizzazione funzionale ha confermato essere staminali. È stato fondamentale poterle espandere in vitro e studiarne, così, le capacità differenziative. Sotto l’effetto di determinati fattori di crescita, si sono infatti trasformate in più tipi cellulari come cellule dell’osso, pancreatiche ed endoteliali». Continua su E' Vita