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Comastri, che ha presentato il suo libro “Una buona notizia per te”, ha detto di Francesco: «Porta la semplicità e la speranza di un vescovo che viene dal “Terzo mondo”»

foto comastri2Redazione
Roma

«La Chiesa ha sempre bisogno di riforme e il Papa è un uomo deciso, fermo, sicuramente taglierà i rami secchi, questo non c'è dubbio perché lo vuole, lo desidera ed è anche urgente farlo». È quanto assicura il cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro e vicario del Pontefice per la Città del Vaticano, che con la Libreria editrice vaticana ed Elledici ha appena pubblicato la raccolta di omelie «Una buona notizia per te», libro presentato oggi a Roma.

È diffusa e condivisa la sensazione che, sotto il pontificato di papa Francesco, le chiese stiano tornando a riempirsi. Questa rinnovata attenzione per il messaggio della Chiesa Comastri la interpreta così: «Noi crediamo nella Resurrezione e chiaramente crediamo che il mondo può cambiare, può risorgere, perché Cristo è risorto e sono convinto che non esiste altra buona notizia al di là di Gesù Cristo. Dostoevskij, dopo l'esperienza del carcere duro, scrivendo a un'amica - prosegue il Porporato - diceva “Io ho fatto l'esperienza del dubbio ma alla fine sono arrivato alla conclusione che non esiste niente di più bello, di più perfetto, di più ragionevole di Gesù Cristo”. Ebbene, è quello che sta scoprendo oggi tanta gente quando si trova davanti al Vangelo conclamato con tanta semplicità e con tanta trasparenza come sta facendo papa Francesco».

Qual è il «segreto» di Bergoglio? «Papa Francesco - sottolinea Comastri - è il primo vescovo del “Terzo mondo” della storia che diventa Papa e quindi è chiaro che porta tutta la semplicità, l'umiltà, la povertà e anche la carica di speranza di un vescovo che viene dal “Terzo mondo” e per noi che viviamo nel ricco Occidente questo è sicuramente un grande dono, poter dire una vera integrazione».

Francesco ha inaugurato ampie riforme nella Chiesa, da quella della Curia a quelle economico-finanziarie. Riuscirà a portarle avanti? «La Chiesa ha sempre bisogno di riforme e il Papa è un uomo deciso, fermo, sicuramente taglierà i rami secchi, questo non c'è dubbio perché lo vuole, lo desidera ed è anche urgente farlo ma la riforma della Chiesa - aggiunge - potremmo dire che è un fenomeno costante. Da quando la Chiesa è uscita dal cenacolo non fa altro che riformarsi perché siamo tutti sproporzionati al Vangelo, siamo tutti inferiori al Vangelo, è chiaro che dobbiamo continuamente riprendere il passo e questo vuol dire continuamente riformarci».

© http://vaticaninsider.lastampa.it - 21 novembre 2013