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"Il vostro tradizionale pellegrinaggio attesta i rapporti sinceri, amichevoli e collaborativi che sono stati instaurati fra luterani e cattolici, e fra tutti i cristiani nel vostro Paese". Lo ha detto il Papa nel discorso alla delegazione ecumenica della Finlandia, ricevuta in udienza, sabato mattina, 15 gennaio, per la festa di sant'Enrico.

Eure Exzellenzen!
Liebe Freunde aus Finnland!
Mit großer Freude heiße ich Sie anläßlich Ihrer jährlichen ökumenischen Pilgerfahrt nach Rom zur Feier des Festtags des heiligen Heinrich, des Schutzpatrons Ihres geliebten Landes, willkommen. Jedes Jahr zu dieser Zeit gibt diese traditionelle Wallfahrt Zeugnis von den offenen, freundlichen und kooperativen Beziehungen, die zwischen Lutheranern und Katholiken sowie allgemein unter allen Christen in Ihrem Land aufgebaut worden sind.
Das Ziel der ökumenischen Bewegung - die volle Einheit im Glauben - haben wir noch nicht erreicht, aber im Dialog dieser letzten Jahrzehnte sind doch viele Elemente der Übereinstimmung und der Annäherung gereift, die uns in unserer gemeinsamen Sehnsucht, in unserem gemeinsamen Willen bestärken, den Auftrag unseres Herrn Jesus Christus zu erfüllen, "daß alle eins sein mögen" (Joh 17, 21). Ein solches vor kurzem erzieltes beachtenswertes Ergebnis, von dem Sie gesprochen haben, war der Abschlußbericht zum Thema der Rechtfertigung im Leben der Kirche. Er wurde von der nordischen lutherisch-katholischen Dialoggruppe in Finnland und Schweden erarbeitet, deren Mitglieder sich im vergangenen Jahr treffen konnten. In der Theologie und im Glauben hängt alles zusammen. Daher wird ein tieferes, gemeinsames Verständnis der Rechtfertigung uns auch helfen, das Wesen der Kirche besser gemeinsam zu verstehen und eben - worauf Sie angespielt haben - das bischöfliche Amt miteinander zu verstehen; und uns auch helfen, so in einer wesentlichen Gestalt der Kirche zur Einheit zu finden und damit auch besser fähig zu sein - wie Sie sagen -, den fragenden Menschen von heute den Glauben darzustellen und verständlich zu machen, so daß sie sehen, daß er Antwort ist, daß Christus unser aller Erlöser ist. So bleibt auch unsere Hoffnung aufrecht, daß unter der Führung des Heiligen Geistes viele eifrige, kompetente und ökumenisch engagierte Menschen weiter ihren Beitrag für die Verwirklichung der großen ökumenischen Aufgabe leisten werden und unter der Führung des Heiligen Geistes vorangehen können. Dies gesagt, ist auch schon miteingeschlossen, daß die Wirksamkeit unserer ökumenischen Bemühungen nicht allein aus Studium und Diskussion kommen kann, sondern vor allem von unserem beharrlichen Beten und unserem Leben nach dem Willen Gottes abhängt, weil die Ökumene nicht unser Werk, sondern Frucht von Gottes Wirken ist.
Zugleich ist uns allen bewußt, daß der ökumenische Weg in den letzten Jahren in mancher Hinsicht schwieriger, auf jeden Fall anspruchsvoller geworden ist. Fragen bezüglich der ökumenischen Methode und der Errungenschaften der vergangenen Jahre, Ungewißheiten bezüglich der Zukunft, Probleme unserer Zeit mit dem Glauben überhaupt, stehen im Raum. In diesem Licht bleibt Ihre jährliche Pilgerfahrt nach Rom zum Fest des heiligen Heinrich ein wichtiges Ereignis, ein Zeichen und eine Ermutigung für unser ökumenisches Bemühen, für unsere Gewißheit, daß wir miteinander auf dem Weg sein müssen und daß Christus der Weg für die Menschheit ist. Ihre Wallfahrt hilft uns, mit Freude auf das zurückzublicken, was erreicht wurde, und mit dem Wunsch in die Zukunft zu schauen, für ein verantwortungsvolles und vom Glauben erfülltes Engagement Sorge zu tragen. Anläßlich Ihres Besuches wollen wir unsere Gewißheit bekräftigen, daß der Heilige Geist, der die ökumenische Bewegung erweckt, begleitet und bis zum heutigen Tag fruchtbar gemacht hat, auch weiterhin damit fortfahren wird.
Ich habe die feste Hoffnung, daß Ihr Besuch in Rom die künftige Zusammenarbeit zwischen Lutheranern und Katholiken, ja, unter allen Christen in Finnland stärken wird. Im Hinblick auf die bevorstehende Gebetswoche für die Einheit der Christen wollen wir beten, daß der Geist der Wahrheit uns in noch größerer Liebe und Brüderlichkeit voranführe. Gott schenke Ihnen seinen reichen Segen in diesem gerade begonnenen Jahr.

Ecco una nostra traduzione del discorso del Pontefice.

Eccellenze!
Cari amici della Finlandia!
Con grande gioia porgo il benvenuto a voi in occasione del vostro annuale  pellegrinaggio  ecumenico a Roma per celebrare la festa di sant'Enrico, il patrono della vostra amata terra. Ogni anno, in questo periodo, il vostro tradizionale pellegrinaggio attesta i rapporti sinceri, amichevoli e collaborativi che sono stati instaurati fra luterani e cattolici nonché, in generale, fra tutti i cristiani nel vostro Paese.
Sebbene non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo del movimento ecumenico, ovvero la piena unità di fede, nel dialogo sono maturati molti elementi di accordo e di avvicinamento, che ci rafforzano nel nostro desiderio generale di compiere la volontà di nostro Signore Gesù Cristo "perché tutti siano una sola cosa" (Gv 17, 21). Un risultato degno di attenzione, raggiunto di recente, è stato il rapporto conclusivo sul tema della giustificazione nella vita della Chiesa. Questo rapporto è stato redatto dal gruppo di dialogo cattolico-luterano nordico in Finlandia e in Svezia, i cui membri si sono potuti incontrare lo scorso anno. Nella teologia e nella fede tutto è collegato e quindi una più profonda comprensione comune della giustificazione ci aiuterà anche a comprendere meglio insieme la natura della Chiesa e, come da lei accennato, il ministero episcopale e, in tal modo, trovare l'unità della Chiesa in forma concreta e così essere anche più capaci, come ha osservato, di esporre la fede agli uomini di oggi che si interrogano e renderla loro comprensibile affinché vedano che Lui è risposta, che Cristo è il redentore di tutti noi. In tal modo, resta viva anche la nostra speranza che, sotto la guida dello Spirito Santo, molte persone impegnate in ambito ecumenico, competenti e solerti renderanno il loro contributo alla realizzazione di questo grande compito ecumenico e, sempre guidati dallo Spirito Santo possano procedere.
Detto questo, è sottinteso che l'efficacia dei nostri sforzi non può scaturire solo dallo studio e dal dibattito, ma dipende soprattutto dalla nostra preghiera costante, dalla nostra vita conforme alla volontà di Dio, perché l'ecumenismo non è opera nostra bensì frutto dell'azione di Dio.
Nello stesso tempo, siamo tutti consapevoli del fatto che, negli ultimi anni, il cammino ecumenico è divenuto, da alcuni punti di vista, più difficile, certamente più esigente. Verranno espresse questioni relative al metodo ecumenico e alle conquiste degli anni trascorsi nonché all'incertezza del futuro, ai problemi del nostro tempo con la fede in generale. In questa luce, il vostro pellegrinaggio annuale a Roma per la festa di sant'Enrico rimane un evento importante, un segno e un incoraggiamento per i nostri sforzi ecumenici, per la nostra certezza che dobbiamo camminare insieme e che Cristo è la via per l'umanità. Il vostro pellegrinaggio ci aiuta a guardare indietro con gioia a quanto è stato ottenuto finora e a guardare al futuro con il desiderio di assumerci un impegno pieno di responsabilità e di fede. In occasione della vostra visita desideriamo tutti rafforzare la nostra certezza del fatto che lo Spirito Santo, che risveglia, accompagna e fino ad oggi ha reso fecondo il movimento ecumenico, prosegua così anche in futuro.
Spero con fermezza che la vostra visita a Roma rafforzi la futura collaborazione fra luterani e cattolici, sì, fra tutti i cristiani in Finlandia. In vista dell'imminente settimana di preghiera per l'unità dei cristiani vogliamo pregare affinché lo spirito di verità ci conduca a un amore e a una fraternità ancora più grandi. Dio vi doni le sue abbondanti benedizioni in questo nuovo anno appena cominciato.


(©L'Osservatore Romano - 16 gennaio 2011)