1 Cor 6, 19-20
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Quello che risalta agli occhi imediatamente è il divario tra l'antropologia biblica e quella corrente propagata direttamente ed indirettamente, liminalmente e sub liminalmente, dai mass media.
Per la TV, internet e altri mezzi tu sei proprietario di te stesso e puoi dunque fare di te secondo le tue pulsioni, i tuoi valori, le tue necessità le tue isterie e i tuoi capricci.
Ben venga dunque la mercificazione fisica del politicamente corretto con bella mostra di sé fisica ed egolatrica di ogni "talento" ricevuto, fisico, intelletuale, pratico... Tu vali quanto appari.
Tu vali quanto il consenso che ricevi, tu vali se hai qualche minuto di visibilità massmediale. Altrimenti sei inutile, vano, non produttivo, insignificante. La vanità, per la "Vanità", è che tu sei nulla se non appari e assecondi le pulsioni - e le isterie - del tuo cuore malato.
Ecco dunque una generazione di mendicanti mai sazi che si prostituiscono alla ricerca spasmodica di un esserci. L'ipocrisia diventa il mezzo privilegiato per prostituire il proprio sacrario dei sentimenti e dei valori autentici e profondi. Tutto "vale" in funzione dello share. La propria vita è ritmata dai "consigli per gli acquisti". Ognuno ha il proprio auditel personale che ogni giorno, da buon tiranno, misura quanto vali.
Per l'uomo e la donna di Dio non è così. Sa che la realtà è diversa. Non fonda la sua stima su quanto appare o quanto vale il suo consenso ma su quanto ha capito e aderisce al reale, e cioè alla consapevolezza profonda che egli è un dono per sé stesso. Che non si è fatto da sé, né si fa da sé. Ma si riceve in dono e si custodisce e collabora efficacemente a questo dono con la lode, la consapevolezza , il ringraziamento e la ri-consegna di sé alla vita con generosità.
In fin dei conti per il "mondo" l'obiettivo è renderti a-vocazionale.
L'obiettivo per il "mondo" è quello di perderti.
Per la Sacra Scrittura l'obiettivo è quello di ri-appropriarti del tuo cammino e della tua vocazione. Quale?
Tu sei creato da Lui e sei figlio di Dio e vali grazie al suo sguardo amoroso su di te.
Tanto vali davanti a Lui tanto vali. Nulla più. Non c'è zona di te che Egli non ami e non ha riscattato al mondo, al peccato e a satana, a caro prezzo.
Egli che è la Via, la Verità e la Vita.
Egli ti libera, tu ti incateni.
Egli ti realizza, tu ti disperdi.
Egli ti dona gioia e tu sei maestro nel renderti infelice.
Egli è trasparenza e verità e tu sei spesso ipocrità e falso.
Egli può tutto e tu senza di Lui, non puoi fare nulla.
Ecco perché l'uomo di Dio è realista. Coglie l'essenza dell'essere. Cioè quella di appartenere radicalmente a Dio e di volere rimanere unito a Lui senza deviare il cuore altrove.
Che mistero immenso quello di avere un "padrone" che sta ai tuoi piedi ogni giorno e ti serve donandoti di servire e di amare come Lui ama.
E qui sgorga la gioia, la commozione.
Nella commozione e los tupore è il tuo valore.
PiEffe