P. Pietro Messa, ofm Bonaventura da Bagnoregio inizia la "Vita beati Francisci" - comunemente denominata "Legenda maior" - con una citazione tratta dalla lettera di san Paolo a Tito (Tit 2.11): "Apparuit gratia Dei salvatoris nostri" tradotta in italiano con "È apparsa la grazia di Dio, nostro salvatore".
La particolarità è che tale affermazione, riferita all'incarnazione, appartiene a una delle letture della Messa della notte di Natale. Quindi il suddetto agiografo applica all'Assisiate quanto Paolo e la liturgia affermano di Gesù e così facendo fin dall'inizio è proclamato in modo implicito che san Francesco è un "alter Christus".
Ora Chiara Frugoni e Attilio Bartoli Langeli nel libro "San Francesco in figura. La Legenda Maior di Bonaventura nel manoscritto Antonianum 1" (Roma 2021) illustrano le immagini che ornano tale codice. Esse raffigurano varie scene della vita di san Francesco tra cui anche la celebrazione della notte di Natale a Greccio a cui vi è apposta la rubrica "Franciscus in Natale Cristi evangelium cantavit et Ihesus ibi puer apparuit", ossia "Francesco cantò il Vangelo nella notte di Natale e lì apparve il Bambinello Gesù".
Il nesso tra i due "apparuit" - il primo riferito a san Francesco e il secondo a Gesù Cristo - certamente non era accessibile a tutti ma per i frati dotti che leggevano e guardavano comprendevano che in san Francesco apparve, cioè era ripresentato, il Vangelo soprattutto dell'abbassamento nella mangiatoia che in latino si dice "praesepe".
Della serie chi può capire capisca (Mt 19,12): vi è un senso immediato accessibile a tutti e un senso profondo accessibile a pochi, ossia a chi come Balaam ha un occhio penetrante (Numeri 24,3). E nel Medioevo avere tale capacità di vedere e credere, ossia vedere profondamente, era nientemeno che la profezia (cfr. Francesco profeta. La costruzione di un carisma, Roma 2020).
Quindi si può essere grati ad Attilio Bartoli Langeli e Chiara Frugoni perché con il loro studio, corredato dalle relative immagini ma soprattutto la riproduzione del manoscritto miniato, hanno evidenziato l'importanza del nesso testo e immagini per conoscere maggiormente la vicenda di san Francesco d'Assisi compresa la dimensione profetica.