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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
250px-Francisco de Zurbarán 036L’Anno della fede riguarda tutti, nessuno escluso. E scorrendo il ca-lendario degli avvenimenti «a carat-tere universale» già fissati se ne ha la conferma: le iniziative abbraccia-no proprio tutti, vogliono «coinvol-gere le diverse categorie di perso-ne» proponendo «un percorso che la comunità cristiana offre a tanti che vivono con la nostalgia di Dio e il desiderio di incontrarlo di nuo-vo», come spiega al nostro giornale l’arcivescovo Rino Fisichella, presi-dente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evange-lizzazione.
«C’è tutta una serie di eventi so-lidi che, non ho dubbi, riempiranno di donne e uomini piazza San Pie-tro» dice l’arcivescovo, annunciando anche che il calendario (pubblicato in questa stessa pagina) sarà arric-chito da altre iniziative, ancora in cantiere. «Abbiamo pensato a gior-nate speciali dedicate all’ecumeni-smo, alla vita consacrata, ai giovani, agli universitari, ai cresimati, alle confraternite, ai movimenti, ai semi-naristi e alle novizie, ai catechisti» afferma. Inoltre non mancheranno «incontri di studio sulle questioni più attuali, due importanti concerti — uno in piazza San Pietro, l’a l t ro nell’aula PaoloVI— e una mostra a Castel Sant’Angelo». In una parola, «la segreteria per l’Anno della fede ha cercato, attraverso una fitta serie di appuntamenti, di dare a tutti l’opportunità di vivere un’esp erien-za di comunione con la Chiesa uni-versale, secondo lo spirito indicato da BenedettoXVInella lettera apo-stolica Porta fidei». Monsignor Fisichella tiene poi a ricordare che «l’Anno della fede avrà inizio nella felice coincidenza di due anniversari: il cinquantesimo dell’apertura del concilio Vaticano II (1962) e il ventesimo della pub-blicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (1992)». Così, ag-giunge, «l’apertura avverrà in piaz-za san Pietro giovedì 11 ottobre, ri-correnza del cinquantesimo dell’ini-zio del Vaticano II, con la celebra-zione eucaristica alla quale, insieme con il Papa, prenderanno parte tutti i partecipanti al Sinodo dei vescovi sulla “Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”, che avrà inizio il 7 ottobre, e con i padri conciliari ancora viventi che potranno essere presenti». Quindi, «il primo avvenimento dell’Anno della fede sarà, domenica 21 otto-bre, la canonizzazione di sei martiri e confessori della fede». L’arcivescovo, al momento, prefe-risce non entrare troppo nei dettagli dei singoli avvenimenti, che sono ancora in fase di puntualizzazione. Ma certo «è evidente — sottolinea — il primato che si intende dare alla preghiera e all’Eucaristia, fonte e culmine di tutta la vita cristiana». Così, ad esempio, giovedì 2 giugno 2013, festa del Corpus Domini, «ci sarà una solenne adorazione eucari-stica in contemporanea in tutto il mondo». E non va dimenticata la giornata della Evangelium vitae, il successivo 16 giugno, «dedicata ap-punto alla riaffermazione della di-gnità della persona umana, dal con-cepimento alla morte naturale». Intanto monsignor Fisichella sta già registrando «un crescente inte-resse» su tutto ciò che riguarda l’Anno della fede, «a testimonianza della bontà dell’intuizione del Papa che l’ha indetto». A confermarlo anche l’incontro giovanile sulla nuova evangelizzazione svoltosi in questi giorni a Kostrzyn, in Polo-nia, «con una particolarità: accanto ai millecinquecento giovani venuti per riflettere sulla loro missione di cristiani oggi — spiega — ce n’erano migliaia accorsi per il concomitante concerto rock. Ne è venuta fuori un’esperienza inedita molto forte, significativa, di testimonianza da parte dei giovani credenti nei con-fronti dei loro coetanei mossi da al-tre sollecitazioni». L’arcivescovo sta ora per partire alla volta dell’Australia dove, dal 9 all’11 agosto, «la Conferenza episco-pale nazionale ha promosso un im-portante confronto su come vivere la nuova evangelizzazione nel parti-colare contesto australiano». E pro-prio questo fervore di iniziative lo-cali fa pensare, prosegue monsignor Fisichella, «che il calendario degli eventi universali sarà presto ben in-tegrato da moltissime proposte a li-vello locale, organizzate dalle Con-ferenze episcopali e dalle singole diocesi».

© osservatore Romano - 1 agosto 2012