Noi non conosciamo i suoni delle parole in aramaico pronunciate dalla Madonna. Conosciamo invece quelli di alcune parole pronunciate dal Cristo (in occasione di miracoli o quando è morente sulla croce; suoni che hanno ispirato i musicisti nel corso dei secoli). Ma c’è un’eccezione, riguardo a Maria: conosciamo infatti i suoni in aramaico di due nomi propri. Uno è quello di Gesù, come lo chiamiamo noi che in tale traslitterazione in italiano, e in altre lingue, dal latino Jesus — nonostante tutto l’amore per queste due sillabe — abbiamo quasi completamente smarrito il suono originario, caratterizzato da una successione vocalica interrotta solo dalla consonante la “esse” (Yehoshua, ecco il vero nome di Gesù, che significa «Dio salva»); chissà quante volte la Madonna deve aver chiamato il figlio con questa dolcissima successione di dittonghi e vocali. La seconda parola è il nome di una sua parente, Elisheba (Elisabetta), che significa «Dio è perfetto», o forse «Dio è fedele».
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FromWeb: La tenerezza dell’incontro tra Maria e Elisabetta
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