C’è ancora un aspetto fondamentale che dobbiamo assolutamente rilevare nell’atto di giudizio cristiano costituito dal kerygma petrino di Atti, 2, 14-36. Nelle parole pronunciate fino ad ora, tale caratteristica non emerge esplicitamente (viene solo implicitamente suggerita dall’ultima frase del brano di Gioele citato, al v. 21), ma essa si evidenza nei versetti successivi (2, 37-41), che danno conto della reazione del pubblico all’annuncio di Pietro e delle conseguenze che ne derivano. Leggi su leonardolugaresi.wordpress.com