Ogni volta che ti piove in testa cerca il Sole

Matteo Blasi ogni voltadi Paolo Cilia in arte Paul Freeman

Nella fine del 1999 mi trovavo a Roma e, tra le tanti occupazioni necessarie per cercare di sostenere le spese, davo lezioni di chitarra moderna, ai fini dell’improvvisazione. Una suora di mia vecchia conoscenza, Francescana Alcantarina, mi indicò ad una famiglia dove un giovane ragazzo era interessato a fare un cammino musicale.

Iniziò dunque il mio cammino e il mio rapporto musicale e spirituale con Matteo, Matteo Blasi. Le nostre lezioni settimanali di un’ora non si fermavano allo studio dell’armonia, dell’armonizzazione ed allo studio delle scale, dei pattern e delle tecniche ma, sia dentro le lezioni che dopo, a sedimentazione, entravano sempre di più nei significati profondi della musica, come via al Bello e alla trascendenza. Le nostre chiacchierate sempre più entravano nel far spazio al vero protagonista delle nostre lezioni, il Signore Gesù.

Ottiche mai scontate, esempi concreti, contemplazione e preghiera. Questa è una cosa che non ho mai detto prima, a nessuno. Con Matteo le lezioni erano diventate delle vere e proprie occasioni per entrare nel mistero, una sorta di Cammino Spirituale. Un leggere dentro la sapienza con l’aiuto della scrittura, dell’intimità con Cristo. Per cui la chitarra e l’improvvisazione erano, certo, oggetto di studio, duro e metodico studio, ma tutto era immerso in una custodia ed in una bellezza che trascendeva lo strumento e poi anche la musica stessa. Era un’occasione per sperimentare la Parola che dice “… dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt. 18,20).
Ho veramente voluto bene a questo giovane come ad un fratello più piccolo, come ad un figlio, talvolta.
Ed ero sempre più entusiasta dei suoi progressi musicali ma soprattutto del suo entrare dentro il mistero di Cristo. Matteo era curioso. Curioso del senso del sacro.

Qui siamo stati condotti dalla Bellezza stessa.

Ad un certo punto Matteo doveva fare il suo cammino ed anch’io sono stato preso dai nuovi eventi culminati nell’incontro con Elena Francesca, il matrimonio e poi la nascita di Giovanni Maria. Ci siamo seguiti da lontano. E ci siamo rivisti poi solo un paio di preziose volte. Suonando e condividendo, molto di più della musica, come sempre.
Io sempre lo custodivo con la preghiera e spesso ne parlavo alla sposa come un figlio speciale che il Signore mi aveva donato per un tratto di strada e poi da custodire marianamente da lontano.

Ma la Provvidenza a volte ha vie imperscrutabili e Matteo incontra nel 2007 la malattia, il Cancro. Malattia che lo porterà alla Casa del Padre nel 2011 a soli 31 anni. Il cancro fu per lui un terreno di durissima battaglia, certo, anche per chi gli è stato vicino in questi anni. Specie per il papà Rodolfo e la mamma Elsa. Eppure quel tempo è stato l’occasione per Matteo per far fiorire la buona semina dei genitori e, ne sono certo, in parte, anche della mia. Mentre Gesù era oggetto dei nostri colloqui-lezioni, negli anni della malattia Matteo ha riscoperto un rapporto unico ed intimo con la Madre. Matteo non si è curvato sul suo dolore ma si è spalancato per una visione sempre più attenta dei semi della Sapienza. Dentro e fuori di lui. Nelle situazioni, nelle persone. La sua naturale curiosità, nel giogo di questi eventi, era diventato un cammino di grazia, di dilatazione, di ascesi.

Tutto il libro, che qui suggeriamo al lettore, ne è intriso, sia quando ne parla esplicitamente… “Madre santissima, fa’ che il mio cuore sia meno severo; Madre alta e caritatevole, permettimi di accettare il dolore, ma soprattutto la felicità..”. Sia quando non ne parla esplicitamente... "... un ospedale sa essere speciale e rende speciale anche te, un ospedale odora di casa, ma a volte odora di miracolo..".

Ma la sintesi di questo libro di riflessioni, di poesie, di preghiere, che proponiamo, non è un testo di meditazioni solamente, ma una sintesi che potremmo definire di “mistico metropolitano”. Matteo, ed è qui il valore del suo scritto, era entrato nella mistica risonanza tra le parole e la vita. Il vero compito musicale di ciascuno, specie di un musicista. Quello che diceva non era un fiato della voce o una sedimentazione dei pensieri e delle parole, ma un’esperienza mistica raccontata. Una testimonianza. Una intimità condivisa. E’ la sua vita, specie in questi anni della malattia, che rende credibile e potente ciò che è scritto. Non è l’altezza dei pensieri, anche se talvolta sono veramente elevati, specie per la sua giovane età, non è nemmeno la loro “frantumazione” quotidiana negli eventi letti con sapienza evangelica. Quello che Matteo trasmette, è il peso e, come dicevamo, la risonanza concreta che tali parole avevano nel suo vissuto.

Se dovessimo definire la santità battesimale come potremmo definirla se non in questa unica e preziosa risonanza tra il reale e la Sapienza? Mistica risonanza armonica che ciascuno di noi può vivere e che non deve essere buttata via, a beneficio dei fratelli e dei volti che incontriamo?
Questo ha fatto Matteo, ha "suonato" se stesso. E' stato fatto e si è fatto "armonico", bello. Si è donato. E si dona,
".. mi sono spogliato per te e sono nudo...".

Rodolfo ed Elsa, continuano la sua opera con alcune iniziative di cui parliamo in calce.
Hanno generato ed ora sono stati generati dalla Sapienza che ha parlato, per loro e per molti, attraverso Matteo.
Che belle e straordinarie, anche se a volte amare e imperscrutabili, le vie della Provvidenza.
Un fiume di radicale Bellezza. Di nostalgia della nostra vera casa: "... ho deciso di fare il mio viaggio in verticale!"

Grazie Gesù, grazie Madre, grazie Matteo e grazie Rodolfo ed Elsa.

 

Il testo di Matteo Blasi per Edizioni Ensemble è acquistabile qui

http://edizioniensemble.it/poesia/67-ogni-volta-che-ti-piove-in-testa-cerca-il-sole-9788897639213.html



L'associazione “Blaze-Matteo Blasi”, che non ha fini di lucro o di speculazione, si propone, come da statuto (art. 2) di sostenere l’attività del Centro per l’Epilessia Tumorale dell’Istituto “Regina Elena” attraverso l’istituzione di concrete azioni progettuali.
La finalità è quella di promuovere un approccio globale alla malattia “Epilessia Tumorale”, che tenga in considerazione i diversi aspetti dell’esperienza drammatica: fisici, psichici, immaginari, affettivi, sociali.

Gli obiettivi sono:

  • _ sensibilizzare il Paziente alla prevenzione attraverso una cultura che tolga la paura e il pregiudizio dalla parola cancro;
  • _ valorizzare il corpo dinanzi al senso comune che considera la minorazione fisica, qualunque essa sia, come una minorazione della persona;
  • _ incoraggiare il Paziente a svolgere un ruolo attivo nei confronti della propria salute in tutti gli ambiti, dal mondo del lavoro, alla creazione di politiche sanitarie ad hoc

Qui il sito dell’Associazione

http://www.associazioneblaze-matteoblasi.it/


 

Matteo BlasiMatteo Blasi all’età di 27 anni viene colpito da astrocitoma nella zona parietale destra del cervello. La sua lotta contro il cancro dura quattro anni. Muore a settembre del 2011 dopo aver combattuto con grande dignità e coraggio per vincere la sua battaglia. Sensibile sempre al dolore che poteva circondarlo, nel suo percorso di malattia ha spalancato ancora di più il suo cuore all’accoglienza e all’attenzione verso il più debole. Nello spirito di portare avanti ciò che Matteo era e ha dato, l’Associazione Blaze nasce nel 2012 dal profondo desiderio di Rodolfo e Elsa Blasi e degli amici di Matteo di aiutare in collaborazione con l’ospedale dove Matteo è stato curato le persone affette da tumore cerebrale Lo Statuto all’Art. 2 definisce lo scopo e l’oggetto sociale dell’Associazione: "L'associazione, che non ha fini di lucro o di speculazione, si propone di prestare assistenza alle persone affette dalle patologie dell'epilessia tumorale sia direttamente che indirettamente, anche mediante aiuti ai centri di cura e di ricerca e pubblicizzazione delle attività di prevenzione. Tale attività di assistenza potrà essere svolta nelle forme e con le modalità che saranno ritenute praticabili dall'organo amministrativo della Associazione in relazione ai mezzi e alle professionalità che si renderanno disponibili." Obiettivo è quindi quello di supportare Istituti specializzati, forti delle competenze specifiche necessarie per trattare i malati di tumore cerebrale, di cui l’epilessia tumorale è una manifestazione, e le loro famiglie. L’Associazione si pone l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere, come da Oggetto Sociale, agli istituti e alle professionalità competenti per supportare i malati affetti da questo tipo di malattia oncologica "L'Associazione trae risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da : - quote di coloro che si iscriveranno all'Associazione; - contributi volontari eventualmente versati dagli associati e da soggetti non iscritti all'Associazione; - entrate derivanti da eventuali donazioni e/o lasciti testamentari; - erogazioni provenienti dallo Stato, dalle Regioni, dagli altri enti locali, da enti e istituzioni pubblici e/o privati; - altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazione anche se non specificate nel presente Statuto." (Statuto, Art. 5 (risorse economiche))


 

Mercoledì della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Caterina d'Alessandria (ET), vergine e martire († 305)

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