Consacrazione e missione del sacerdote

del_portillo_consacrazione_e_missione_del_sacerdote_2009.jpgPartendo da una lettura attenta dei dinamismi di crescita della maturità umana su cui si innesta il programma di formazione integrale del candidato al ministero presbiterale, la raccolta di scritti del Servo di Dio Alvaro del Portillo, tocca i nodi salienti ed ineludibili dell'Ascetica Sacerdotale, a partire da quanto delineato nel decreto "Presbyterorum ordinis" del Vaticano II.

I sette agili capitoli che compongono il volume delineano un fecondo itinerario spirituale offerto soprattutto ai presbiteri per verificare l'autenticità dell'esperienza vocazionale alla luce di una dottrina tradizionaòe che non perde di vista i tratti specifici dell'identità presbiterale: l'ontologica partecipazione al Sacerdozio di Cristo e la conformazione a Lui, pastore e capo, nell'esercizio del ministero animato dalla Carità Pastorale.

Il libro costituisce un prezioso contributo per vivere con impegno l'Anno Sacerdotale voluto da Benedetto XVI.


Edito da Ares, disponibile anche on line qui
L'Autore
Mons. Álvaro del Portillo è stato Segretario della Commissione che nel Concilio Vaticano II ha elaborato il Decreto sui presbiteri, nonché perito in altre Commissioni conciliari. Nato a Madrid l’11 marzo 1914, mons. del Portillo per oltre quarant’anni è stato il più stretto collaboratore di san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, al quale è succeduto nel 1975. Contestualmente all’erezione dell’Opera in Prelatura personale (28 novembre 1982), Giovanni Paolo II lo nominò prelato dell’Opus Dei, e il 6 gennaio 1991 gli conferì l’ordinazione episcopale. Mons. del Portillo era ingegnere civile, dottore in Filosofia e in Diritto canonico. Tra i suoi scritti scientifici e pastorali va ricordato in particolare il volume Laici e fedeli nella Chiesa (Edizioni Ares, 1969), punto di riferimento obbligato negli studi teologici e giuridici sulla condizione dei laici nella Chiesa. Nell’Intervista sul fondatore dell’Opus Dei (Edizioni Ares, 1992), egli ha tracciato un indimenticabile profilo di san Josemaría.
Mons Álvaro del Portillo è morto all’alba del 23 marzo 1994, poche ore dopo il ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa. Giovanni Paolo II si recò a pregare dinanzi alle sue spoglie che ora riposano nella cripta della chiesa prelatizia dell’Opus Dei, in viale Bruno Buozzi, 75, a Roma. La fase diocesana della causa di canonizzazione di mons. Álvaro del Portillo si è conclusa a Roma il 26 giugno 2008.

Mercoledì della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

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