Una nuova generazione di laici cristiani impegnati

Davanti all'affermazione del Santo Padre i giornali immediatamente hanno cercato di riportare l'inciso ma non il testo precedente che illumina l'inciso e illumina anche coloro che sono "chiamati" a servire la comunità civile nella vita politica diretta:

Lei (Maria) è la “Stella della nuova evangelizzazione”, alla cui scuola imparare come recare Cristo Salvatore agli uomini e alle donne contemporanei. Maria vi aiuti a portare Cristo alle famiglie, piccole chiese domestiche e cellule della società, oggi più che mai bisognose di fiducia e di sostegno sia sul piano spirituale che su quello sociale. Vi aiuti a trovare le opportune strategie pastorali per far sì che Cristo sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio quando sembrano negarli. Vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile.

In sostanza i vari commenti dei vari politici dei diversi schierameni politici e che si dichiarano cattolici non possono non tenere bene a mente quanto detto precedentemente dal Santo Padre nella sua omelia.
Per evitare che l'agire del politico sia animato da solidarismo, da ideologia mondana, comunista o liberale, per evitare ogni forma di gnosi (pericolo assai diffuso), proliferare di corsi, eventi, scuole, ecc (pur necessarie)
occorre intimità con Cristo e vita di Chiesa.
Questa è la ricetta:
il politico cattolico che non è un mistico non rende fecondo il suo agire nella comunità civile ma rischia di infangarla.
Il politico che non vive di Cristo e non si fa veicolare dalla maternità di Maria si perde in "costruzioni" e non porta la fantasia creativa dello Spirito nel tessuto sociale. La priorità di cuore e in un certo senso operativa del politico cattolico è la conversione a Cristo e alla Chiesa.
Con questa priorità costante nel cuore il politico si converte servendo laicamente la comunità civile e servendo la comunità civile laicamente e secondo morale naturale si converte.
Non si affranca a ideologie solidaristiche, buoniste, modaiole, "europeiste", cattocomuniste, cattoliberali, ma alla solida morale naturale illuminata dalla fede.
La laicità va a braccetto con la morale naturale altrimenti non è laicità ma ideologia; ideologia dello stato o di pochi e tutt'altro che neutra e democratica.

Paul e Francesca

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