Rassegna stampa formazione e catechesi

DOSTOEVSKIJ/ Nessuno “coraggio”: per dire io l’anima deve sanguinare

In Dostoevskij l’io che dice io non è coraggioso, anzi è ferito da una vulnerabilità o a da una ferita che lo attraversa e lo segna. A quel punto il coraggio viene da un Altro.
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