Rassegna stampa formazione e catechesi

Concilio, l'elogio del Papa allo studioso Marchetto

concilio-Vaticano-II  In Piazza San PietroLa lettera di Bergoglio al segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti va oltre l'interpretazione storica del Vaticano II

Luca Rolandi
Roma

All'inizio di ottobre papa Bergoglio ha inviato una lettera a monsignor Agostino Marchetto, ringraziandolo per gli studi sul Concilio realizzati nel corso della sua attività di ricerca. La missiva ha fatto riemergere un confronto sul tema e in particolare l’interpretazione del Vaticano II.

Nella lettera papa Francesco ringrazia e valorizza il lavoro di ricerca con parole fraterne:

"Caro Mons. Marchetto, con queste righe desidero farmi a Lei vicino e unirmi all’atto di  presentazione del libro: “Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio ecumenico Vaticano II”. Le chiedo che mi senta spiritualmente presente. La tematica del libro è un omaggio all’amore che Ella porta alla Chiesa, un amore leale e al tempo stesso poetico. La lealtà e la poesia non sono oggetto di commercio: non si comprano né si vendono, sono semplicemente virtù radicate in un cuore di figlio che sente la Chiesa come Madre; o per essere più preciso, e dirlo con ”aria” ignaziana di famiglia, come “la Santa Madre Chiesa gerarchica”.  Questo amore Lei lo ha manifestato in molti modi, incluso correggendo un errore o imprecisione da parte mia, – e di ciò La  ringrazio di cuore –, ma soprattutto si é manifestato in tutta la sua purezza negli studi fatti sul Concilio Vaticano II. Una volta Le ho detto, caro Mons. Marchetto, e oggi desidero ripeterlo, che La considero  il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II. So che é un dono di Dio, ma so anche che Ella lo ha fatto fruttificare.Le sono grato per tutto il bene che Lei ci fa con la sua testimonianza di amore alla Chiesa e chiedo al Signore che ne sia ricompensato abbondantemente. Le chiedo per favore che non si dimentichi di pregare per me.
Che Gesù La benedica e la Vergine Santa La protegga".
Vaticano 7 Ottobre 2013
Fraternamente, Francesco

Alcuni osservatori hanno letto nelle parole di papa Francesco un riconoscimento della linea di  Marchetto, conforme alle proposizioni di Benedetto XVI sull'ermeneutica della riforma, in opposizione a quella rappresentata dalla monumentale ricostruzione della storia del Concilio Vaticano II dell'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna e del pool di storici e teologi internazionali che l'hanno realizzata.

Nella lettera, però, si evince soprattutto il segno distintivo di un pontefice, Bergoglio, che mira a valorizzare tutti i talenti presenti nella realtà ecclesiale. Lo stesso Marchetto ha ricordato in una intervista come il legame di amicizia con il Papa abbia radici solide e lontane.

In generale sarebbe riduttivo ricondurre tutto alla frase "La considero il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II", considerandola come espressione paragonabile ad una graduatoria di merito, rispetto ad altri studi e ricerche per altro apprezzate dai prdecessori come da Bergoglio. In fondo il modo di intendere di Papa Francesco del Vaticano II è racchiuso nell'espressione del vissuto dello stesso, che viene prima dello studio e delle interpretazioni.

© http://vaticaninsider.lastampa.it - 19 novembre 2013


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