Rassegna stampa formazione e catechesi

ASCOLTO E COMPIMENTO

transfigurazione«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo»
(Mt. 17,5)

 

Il compiacimento di Dio, del Padre verso il Figlio
è il compiacimento di tutta la Trinità.
Eco del compiacimento alla creazione che Dio fa davanti alla medesima e soprattutto davanti all'uomo e alla donna che noi traduciamo, sinteticamente, in "molto buona". Meglio sarebbe, "pienamente armonica a cui non manca nulla" e che genera gioia e compiacimento.
Se questo è stato detto della creazione è perché il compiacimento di Dio è il disegno nascosto nel seno del Padre dai secoli eterni (Ef. 1,1ss) e che significa, cioè dona senso e peso, alla creazione stessa.
È Cristo che significa dona incipit e compie la creazione, perché tutto è stato pensato in vista di Lui (Col. 1,16).

Dunque ascoltare non è un atto esterno ma un moto di obbedienza allo Spirito dal di dentro (Rm. 8,1ss).
È la natura dell'uomo e della donna.
Se ascolti Cristo sei, altrimenti non sei.

Ascoltando non fai il futuro solamente ma "sei" il futuro, sei ciò che sei pensato nel cuore amoroso del Padre.
Sei figlio nel Figlio.

E questo è tutto perché il compiacimento di Dio riverbera nella tua vita come e ben di più di come era (Bereshit) al principio.

Perché Cristo è il principio, Cristo è la pienzza, Cristo è il compimento, l'Alfa e l'Omega, il passato, il presente e il futuro.

E in barba ai filosofi, e sapendo chi ascoltare, puoi ben dire il tuo autentico stichwort:
"Ascolto dunque sono".

PiEffe