Rassegna stampa etica

Una vergogna per la Scuola Italiana, per la Medicina e per ogni orizzonte educativo

DANTE avvilitoLo spot è stato premiato dalla Società medica italiana per la contraccezione e questo la dice lunga sulla qualifica etica non solo di tale organizzazione ma anche dei fondamenta e dell'orizzonte educativo della Scuola Italiana. La SMIC recita nel suo sito:
La SMIC, la Società Medica Italiana per la Contraccezione, ha la mission della salute riproduttiva, contro le discriminazioni e per l’empowerment della donna, per la libertà di scelta, il facile accesso ai servizi e il counselling individualizzato per la pianificazione familiare.
Stranamente proprio con tali atteggiamenti diseducativi e mediatici, vanesi e narcisistici, pone in essere, in un colpo solo, discriminazione, vilipendio, svuotamento e denigrazione della legge, travisamento nominale, degrado etico ed educativo. Un danno attuale e per le future generazioni.


Ci auguriamo provvedimenti immediati su questo vilipendio della Religione, svuotamento totale della legge 194 (legge già grave dal punto di vista morale) e qui ancora più svuotata. Grave nel rispetto autentico dei principi e dei valori umani e cristiani e dei fedeli cattolici.

Insomma un danno a tutto tondo che squalifica ogni riforma autentica della Scuola e qualifica un pessimo governo della Nazione, dove c'è spazio per ogni contraddizione etica e del sano convivere civile.

Dice Costanza Miriano: Vorrei ricordare a questa gente indegna di insegnare ai nostri ragazzi, che l’aborto non è un miracolo ma un reato consentito dalla legge italiana solo per difendere un presunto bene maggiore della madre, quando in serio pericolo.

Questa campagna pubblicitaria va dunque anche contro lo spirito della 194, che è una pessima legge, ma è legge, e io vorrei che qualche magistrato intervenisse, visto che sono coinvolti dei minori.
Va poi contro la storia dell’arte che in quella scuola si dovrebbe insegnare (non si può studiare l’arte senza conoscere e rispettare il patrimonio cristiano che l’ha generata in gran parte, e quello spot è blasfemo), va contro la verità, perché la pillola del giorno dopo o dei cinque giorni dopo non previene un bel niente, ma uccide una vita, e va anche contro il senso della realtà, perché nel mondo reale non è vero che “prevenire sia meglio che cullare”: non conosco nessuna donna triste per avere tenuto suo figlio, ne conosco moltissime disperate per averlo ucciso.
Educatori, dovreste educare alla responsabilità, quindi spiegare che dal sesso possono nascere bambini e dunque bisogna essere pronti a prendersene carico. Un tempo la scuola ci aiutava a diventare adulti.

Qui alcuni articoli:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/larcangelo-dona-maria-pillola-dei-5-giorni-premiato-spot-1711652.html

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=74898


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