Rassegna stampa etica

Storie di ordinaria follia delle Istituzioni.

disabilita solitudineChiara Paolini

Come è triste per un ragazzino non poter andare a scuola, non avere gli strumenti per poter studiare e imparare come tutti…e questo solo in ragione della sua disabilità!
Questa mattina, primo giorno di scuola: un risveglio amaro per Emanuele.

Nonostante tutto avevo piena fiducia nelle istituzioni, Comune di Massarosa e Asl Toscana NordOvest, perché sono 9 anni che mio figlio va a scuola in ambulanza con l’infermiera, quindi sapevano bene cosa fare, visto che veniva fatto da anni e tutte le richieste scritte erano state presentate e reiterate molte volte, per tempo. Quindi questa mattina lo ho svegliato alle 6.00 e preparato per andare a scuola: l’infermiera che ogni anno scolastico veniva quell’ora non era arrivata. Alle 7.30 era pronto per salire in ambulanza e raggiungere la scuola a Viareggio entrando alle 8.00. Sempre alle 7.30 sono arrivate due infermiere dell’Asl Toscana NordOvest e ci hanno informato di non poter arrivare prima, quindi che avrei dovuto preparare io mio figlio (ho altri due bambini e la cura di Emanuele è molto impegnativa) ed inoltre che i responsabili avevano detto loro di non essere autorizzate a salire sull’ambulanza e che dovevano prima fare una visita e un corso: in tutti questi mesi nessuno si era procurato di farglieli fare!
Ad ogni modo l’ambulanza, che è inviata dal Comune, non è proprio arrivata…
Quindi Emanuele è dovuto rimanere a casa. Prima arrabbiatissimo, perché è forte e come ogni ragazzino che si rispetti cerca di pestare i piedi, poi si è rattristato e chiuso in sé stesso...oggi non ha voluto fare o dire nulla.
A scuola lo avrebbero atteso i suoi insegnanti ed i compagni, perché la scuola di Viareggio si era perfettamente attrezzata ed organizzata per accoglierlo, con grande dedizione ed entusiasmo!

Non ci sarebbe stata invece l’assistente all’autonomia, né il servizio di tecnico informatico, che dipendono sempre dal Comune di Massarosa. Anche quest’anno pare che gli forniranno un numero di ore inferiore di assistenza a quanto stabilito nel PEI (il piano educativo individualizzato) e non si sa nulla del tecnico informatico che devono procurare. Lo scorso anno avevo vinto un ricorso in tribunale: il giudice aveva condannato il Comune di Massarosa per discriminazione e aveva ordinato (ordinanza Tribunale di Lucca n. 5656/2019) di fornirgli la giusta assistenza. Il Comune di Massarosa però non ha mai dato quanto richiesto per tutto l’anno scolastico, nonostante i solleciti, a giugno perciò ho presentato una denuncia penale a carico di Sindaco e Assessori per “inadempienza all’ordine di un Giudice”. Quest’anno, come se nulla fosse, stanno facendo esattamente la stessa cosa...perchè la giustizia è lenta e loro non hanno, per ora, alcuna conseguenza dal comportamento tenuto.

Non che l’Asl brilli a sua volta...da due anni gli specialisti che seguono Emanuele hanno chiesto un incremento di ore di assistenza infermieristica domiciliare, perché il bambino ne ha davvero bisogno (abbiamo solo 6 ore al giorno), ma l'Asl ha fatto orecchie da mercante: da più di un anno siamo in causa per permettere al bambino di avere ciò che gli serve. Ci sarebbe tanto da raccontare…

Insomma anche oggi ho fatto un giretto dai carabinieri e presentato un’altra denuncia alla Procura della Repubblica a carico di Comune e Asl...probabilmente son tutti reati penali perseguibili d’ufficio, ma con calma.
Come sarebbe stato meglio andare a fare una passeggiata con i propri figli che fanno a gara a raccontare le novità del “primo giorno di scuola”: per noi nessuna novità, si conferma il solito comportamento delle Istituzioni, che non sono in grado di qualificare con una parola. Il dispiacere e la fatica sono quelli di sempre.

Buon anno scolastico a tutti.