Rassegna stampa etica

Per il decreto sicurezza in Italia. Allarme dell’Onu sui migranti bambini

bambini migrantiIl concetto di «pericolosità sociale» esteso anche ai bambini, contenuto nella legge sull’immigrazione entrata in vigore in Italia, «preoccupa» il Comitato per i diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite.

È quanto ha affermato oggi l’esperta del comitato, Hynd Ayoubi Idrissi. La legge 132 del dicembre 2018 (il cosiddetto decreto sicurezza), secondo il comitato dell’Onu, «contiene misure atte a sospendere le procedure d’asilo per persone, compresi i bambini, considerate socialmente pericolose o riconosciute colpevoli di reati».Intanto, in Italia gli sbarchi di migranti risultano drasticamente diminuiti: in questo primo scorcio del 2019 sono sbarcate 202 persone contro le 4731 dello stesso periodo dell’anno scorso, con una diminuzione di oltre il 95 per cento.
Restano situazioni difficili come quella di Lampedusa. «A partire dall’1 febbraio è stato sospeso il servizio di emergenza sbarchi presso la guardia medica di Lampedusa» e questo crea problemi ai medici locali che devono comunque far fronte agli sbarchi che, anche se ridotti, continuano ad avvenire. È quanto ha scritto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, in una lettera inviata agli organi regionali competenti, spiegando che si tratta di una decisione che comporta una riduzione del personale e che «rischia di avere conseguenze pesanti sulla popolazione».
Preoccupazione anche al confine tra Spagna e Francia, diventato uno dei principali punti di passaggio in Europa per i migranti che cercano di raggiungere la Francia o continuare il proprio viaggio verso altri paesi. Secondo gli operatori di Medici senza frontiere (Msf), i migranti restano intrappolati in un incessante circolo di respingimenti e diventano facili preda delle reti di trafficanti.


© Osservatore Romano - 10 febbraio 2018

 

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