Rassegna stampa etica

MONS. FILIPPINI SI PRONUNCIA CONTRO LA TRIPTORELINA

triptorelina farmaco blocca puberta per i bimbi di 8 anni contestato da comitato bioeticadi Bruno Volpe

Tiene banco ( tra notizie vere e qualche fake news sotto forma di editoriale) il problema legato all’ uso della triptorelina. In merito, ma non solo, abbiamo intervistato Monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia.

Eccellenza Filippini, vi è chi su questo farmaco ha attaccato il Vaticano..

“Penso sia esagerato e comunque è un errore di prospettiva. In ogni caso, le polemiche non giovano”.

Che cosa pensa dell’uso della sostanza?

“Ho letto Avvenire e da quello che ho compreso, è una sostanza antitumorale, questa è la sua funzione primaria. Effettivamente esistono delle perplessità dal punto di vista medico, poiché un uso improprio e snaturato potrebbe avere altre implicazioni, come appunto il blocco della pubertà. Ma non possiamo di questo dare la colpa al Vaticano“.

Però, mal utilizzato, blocca la pubertà.

“Quello è un uso sciagurato e da evitare. È difficile giudicare in anticipo le intenzioni vere di chi lo ha approvato, perché come dicevo prima, il farmaco è essenzialmente un antitumorale. Innegabilmente potrebbe avere delle applicazioni distorte, questo è una insidia e da questa angolazione non è pensabile essere favorevoli”.

Per quale ragione?

“Perché aprirebbe la porta alla teoria del gender e alla sessualità liquida e questo, almeno introspettiva cristiana, ma non solo, non è pensabile ed accettabile. Putroppo anche qui ci troviamo davanti a chi reputa scienza e progresso realtà onnipotenti e non è affatto in questo modo. Non tutto quello che la tecnologia riesce ad ottenere è moralmente lecito”.

Case chiuse, esiste un progetto per riaprirle..

“Sono contrario, non per moralismo. Ma non è possibile che lo Stato, col pretesto di disciplinare il fenomeno della prostituzione, legalizzi il commercio del corpo della donna. In quanto al tema della fatturazione dei proventi della prostituzione, dico di no: lo Stato non può incassare da attività che cozzano contro il senso etico del vivere”.

Droghe cosiddette leggere, che fare?

“Non mi piace la distinzione droghe leggere e pesanti, sempre droga è. Un provvedimento lassista a favore della liberalizzazione delle droghe leggere, ma pur sempre nocive, darebbe un segnale molto sbagliato ed è una maniera per fare entrare nella società la cultura che l’ uso della droga non fa male”.

Negozi aperti alla Domenica, che fare?

“L’ apertura domenicale è un falso diritto di libertà. Penso che l’ individuo e il lavoratore abbiamo tutto i diritto al riposo, a vivere serenamente in famiglia o con le persone care questo giorno senza l’ assillo del lavoro ed ovviamente per il credente ad esercitare senza ostacoli il culto. Magari si può ovviare con qualche piccolo accorgimento e qualche esercizio aperto a turno, ma in generale sono a favore della chiusura alla Domenica. Penso a tanti commessi o commesse che vorrebbero essere a casa con mariti, mogli e figli”.

© http://www.lacrocequotidiano.it  - 13 marzo 2019

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