Rassegna stampa etica

Ebrei, cattolici e musulmani in campo contro la violenza sulle donne

violenza sulle donneSono aperte le adesioni delle scuole secondarie di secondo grado delle Province di Milano, Roma e Torino al percorso didattico «Not in my name. Ebrei, cattolici e musulmani in campo contro la violenza sulle donne».
Un progetto che si svolgerà durante l’anno scolastico 2019-2020 (tra ottobre e aprile) rivolto agli studenti del triennio delle scuole superiori delle Province di Milano, Roma e Torino, frutto della collaborazione tra l’Ucei (Unione delle comunità ebraiche in Italia), la Coreis (Comunità religiosa islamica italiana) e l’Apra (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (attraverso il bando su «prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della Convenzione di Istanbul» che pone al centro di tale campagna la necessità di interventi educativi). I tre monoteismi scendono in campo contro pregiudizio, discriminazione e violenza nella convinzione che i valori universali di pace, giustizia, rispetto e amore per l’altro di cui sono portatori confliggono con tali fenomeni e possono contribuire a depotenziarli. Una tale formazione ai valori implica anche un approccio autocritico, volto a conoscere e superare le proprie contraddizioni interne, nella consapevolezza che non sempre le comunità religiose, nel corso dei secoli, sono state “amiche delle donne”. Tuttora, a volte, azioni discriminatorie e violente sono agite in nome della “fede” invertendo così i principi spirituali ed etici universali. L’obiettivo è quello di proporre un messaggio positivo, utile per la società nella sua interezza, proprio a partire dal nucleo fondante di ciascuna delle tre tradizioni religiose. I criteri di scelta degli studenti partecipanti verranno definiti in collaborazione tra il comitato scientifico del progetto e le scuole aderenti, al fine di ottenere un gruppo sufficientemente eterogeneo (in particolare per sesso ed età), in funzione delle attività previste e delle esigenze formative e organizzative degli istituti. Tutti i materiali e gli eventi relativi al progetto saranno disponibili su un sito internet e altri social media dedicati. Non è richiesto alcun onere economico a carico delle scuole. I rappresentanti delle scuole che aderiranno sono invitati all’evento di presentazione pubblica del progetto, il prossimo 24 settembre nella sede romana del Miur. Le adesioni vanno inviate, entro il 15 luglio 2019, all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 06-45542204.

© Osservatore Romano - 6 luglio 2019


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