Rassegna stampa etica

Agostino Marchetto: Diritti umani e libertà religiosa

Cristo luce del mondo abbraccio di paceTratto dal mio piccolo libro, scritto unitamente al Prof. Angelo Federico Arcelli come "Riflessioni per un dialogo intra-ecclesiale", Ed Rubbettino, Giugno 2021, p. 70.

Tale pagina (p. 63s.) può chiarire "si licet" il punto di vista della Santa Sede (Personalità giuridica internazionale), in generale, per quel che riguarda i cosiddetti "nuovi diritti").

Agostino Marchetto


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I Diritti umani, sì, e non solo enunciazione, e con particolare attenzione al diritto alla libertà religiosa fin qui analizzata specialmente nelle sue radici conciliari (del Vaticano II) che ne è architrave, ma anche attenzione ai cosiddetti diritti “nuovi” oggi proclamati, che tali non sono, e infiacchiscono invece quelli fondamentali cosiddetti di prima generazione. Al riguardo mi sia permesso citare pure un mio altro lavoro sulla tanto contestata, da alcuni, Dichiarazione Dignitatis Humanae.
Il titolo è già significativo, pur con punto interrogativo finale che stuzzica l’appetito del lettore – così spero – ed è questo: “La dichiarazione Dignitatis Humanae, rottura o riforma e rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto Chiesa?” (A.H.C. 48, 2016/17, pp. 377-395). Le scansioni dello studio portano i seguenti titoli: “Introduzione. La corretta ermeneutica conciliare:
il Concilio come evento o avvenimento?”; “Evoluzione omogenea della dottrina pontificia”; “Nuovo status quaestionis”; “Elementi essenziali del diritto alla libertà religiosa”; “Rapporto tra libertà religiosa e poteri pubblici”; “Educazione all’esercizio alla libertà religiosa”; “Alla luce della Rivelazione”; “Cenni alle sequele della Dignitatis Humanae”.
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Sulla libertà religiosa nell’oggidì ha parlato recentemente l’arcivescovo Paul Gallagher (www.agi.it, 30/9/20: scintillepompeo-gallagher-cina-9806342), affermando che essere liberi dal punto di vista religioso è importante anche da quello delle relazioni internazionali; anzi, è una conditio sine qua non per il rispetto della persona umana e una delle priorità della Santa Sede. Ma a mettere in pericolo questa condizione essenziale sono anche i paladini dei cosiddetti nuovi diritti, che mostrano di non avere comprensione o interesse nei confronti della realtà ontologica della persona umana e della dimensione essenziale della sua dignità trascendentale. Si tratta di un attacco contro la stessa società, che viene mosso anche attraverso l’ideologia del politicamente corretto, nel nome della tolleranza e della non discriminazione. Si arriva così al varo di leggi che vanno contro la libertà di coscienza e di pensiero nel nome di un atteggiamento sintetizzabile nella formula del “fai quello che vuoi”. Questa è la posta in gioco, e se si parla di ruolo delle religioni per il rispetto della libertà di ognuno, si deve pensare anche alla Dichiarazione sulla Fraternità Umana firmata da Papa Francesco nel 2019 con le autorità religiose musulmane a Dubai."

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