Rassegna stampa etica

Crocifisso. L'unanime scelta degli studenti e l'imperio di un professore

sono stato il dirigente scolastico, ormai in pensione, dell’Istituto professionale di Terni nel quale si sono svolti i fatti oggetto della sentenza 24414 delle sezioni unite civili della Corte di Cassazione. La sentenza afferma che: esporre il crocifisso nelle scuole non è un atto discriminatorio, basta che a volerlo sia la «comunità scolastica », la quale può decidere di accompagnarlo «con i simboli di altre confessioni presenti in classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi», inoltre, come afferma la Suprema Corte, la questione non è solo religiosa ma al Crocifisso «si legano, in un Paese come l’Italia, l’esperienza vissuta di una comunità e la tradizione culturale di un popolo » e quindi la sua affissione «non costituisce un atto di discriminazione del docente dissenziente per causa di religione ».

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