Rassegna stampa etica

Conferenza Stampa di presentazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie

family sunAlle ore 11.30 di questa mattina, ha avuto luogo in diretta streaming dalla Sala Stampa della Santa Sede la Conferenza Stampa di presentazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrà luogo a Roma dal 22 al 26 giugno 2022 sul tema “L’amore familiare: vocazione e via di santità”.

Sono intervenuti: l’Em.mo Card. Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita; l’Em.mo Card. Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Prof.ssa Gabriella Gambino, Sotto-Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita; Mons. Walter Insero, Direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Roma; Giovanni ed Elisabetta Scifoni, famiglia in rappresentanza della Diocesi di Roma.

Erano presenti in sala Mons. Marco Frisina, autore dell’Inno del X Incontro Mondiale delle Famiglie e Padre Marko Ivan Rupnik, che ha dipinto l’immagine, simbolo dell’evento.

Riportiamo di seguito gli interventi dei relatori:

Intervento dell’Em.mo Card. Kevin Farrell

Mancano ormai pochi mesi alla celebrazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma. Il Santo Padre ha già annunciato che questa edizione non si svolgerà in un'unica città, come è stato nel passato, ma sarà un evento “multicentrico” e “diffuso” nelle diocesi di tutto il mondo.

Nella settimana dal 22 al 26 giugno 2022, il Papa incontrerà a Roma solo i delegati delle Conferenze episcopali, dei Movimenti ecclesiali e delle associazioni familiari. Ma in quegli stessi giorni, tutte le famiglie del mondo potranno partecipare agli incontri diocesani, ai momenti di festa e alla Santa Messa, che ogni vescovo è invitato ad organizzare nella propria diocesi. Dunque, sarà sempre un evento mondiale, come nel passato, ma questa volta sarà vissuto nelle chiese locali presenti ovunque nei diversi continenti. Tutti insieme, in comunione spirituale, ma non tutti nello stesso luogo!

Non dobbiamo vedere in questa nuova modalità un limite! Al contrario, è una bella opportunità per far ritrovare le famiglie di ogni parrocchia e diocesi del mondo attorno al proprio vescovo. Così, potranno partecipare a questo importante evento ecclesiale non solo gli operatori della pastorale familiare o le famiglie che hanno maggiori possibilità economiche per viaggiare, ma un più grande numero di famiglie.

È fondamentale, infatti, coinvolgere di più le famiglie se vogliamo dare un nuovo slancio alla pastorale familiare. Le famiglie non possono essere viste solo come un “terreno da irrigare”, che ricevono passivamente discorsi, insegnamenti o iniziative pastorali “calate dall’alto”. Esse, invece, sono il “seme” che può fecondare il mondo! Sono loro gli evangelizzatori! Più che i discorsi astratti, infatti, sono le famiglie stesse che testimoniano al mondo, in modo reale e credibile, la bellezza dell’amore familiare.

Il nostro Dicastero, pertanto, incoraggerà i vescovi ad aderire all’invito del Santo Padre e a programmare bene sia il cammino di preparazione verso l’evento, sia lo svolgimento delle iniziative diocesane, che, come ho detto, avranno luogo in contemporanea all’Incontro del Papa a Roma con i delegati. A tal fine, ricordo l’importanza di valorizzare al meglio il tema dell’Incontro – L’amore familiare: vocazione e via di santità – e i simboli che sono stati scelti (preghiera, logo, inno e immagine).

Nove mesi ci separano dall’evento: abbiamo un tempo propizio, e ancora abbastanza lungo, per inserire nelle attività pastorali di ciascuna diocesi alcuni momenti dedicati specificamente alle famiglie.

L’Incontro Mondiale delle Famiglie concluderà l’Anno “Famiglia Amoris Laetitia”. Proprio in occasione di questo anno speciale, tante iniziative sono già state prese dalle Conferenze episcopali, dalle diocesi e persino dalle famiglie stesse, per trovare modi di attuazione concreti dell’Esortazione apostolica Amoris Laetitia. Abbiamo notato che c’è in molte famiglie il desiderio di camminare insieme, in questo tempo così difficile per tutti. Noi come Dicastero, e con noi, tante diocesi del mondo, abbiamo notato che l’impegno a favore delle famiglie è ben accolto e dà frutto. Le famiglie desiderano essere accompagnate, sostenute e “sentirsi Chiesa”. Le famiglie sono generose! Quando si dedica loro una speciale cura pastorale, loro stesse si mettono a disposizione volentieri per la missione della Chiesa e per aiutare altre famiglie.

Non perdiamo, dunque, questa opportunità per consolidare le nostre iniziative, e anche per avviarne nuove, insieme alle famiglie che ci sono affidate.

 

Intervento dell’Em.mo Card. Angelo De Donatis

La Chiesa di Roma si prepara con gioia ad accogliere i delegati e i partecipanti al X Incontro Mondiale delle Famiglie. La comunità diocesana ha accolto con piacere l’invito del nostro Vescovo, Papa Francesco e considera questo appuntamento non solo come un evento straordinario, ma “un’occasione preziosa per dedicarci con entusiasmo alla pastorale familiare: sposi, famiglie e pastori insieme”.

Durante la lunga fase di preparazione, iniziata poco più di tre anni fa, le modalità di attuazione e di sviluppo dell’evento, hanno subito diverse variazioni e sostanziali modifiche, a causa della pandemia.

Ringraziamo Papa Francesco, per questa privilegiata occasione che offre alla città di Roma e al mondo intero. Si tratta senza dubbio di “un’opportunità della Provvidenza per realizzare un evento mondiale capace di coinvolgere tutte le famiglie che vorranno sentirsi parte della comunità ecclesiale”.

L’avere scelto, come sede principale dell’Incontro, la città che custodisce le memorie degli Apostoli Pietro e Paolo, mette in luce la vocazione originaria della Chiesa di Roma che “presiede alla comunione delle Chiese”. La comunità ecclesiale di Roma, infatti, accoglierà i delegati della pastorale familiare delle Conferenze Episcopali mondiali per assistere all’Incontro, in comunione con le iniziative promosse a livello locale dalle altre Chiese.

Oltre che nell’anno dedicato all’Amoris Laetitia, la preparazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie coincide con la prima tappa del processo sinodale nella nostra Chiesa diocesana (ottobre 2021 - aprile 2022). La nostra comunità ecclesiale, coinvolta nel “dinamismo di ascolto reciproco”, privilegerà l’ascolto delle famiglie con l’intento di “camminare insieme” ai pastori, nella consapevolezza che solo ascoltandoci, come ha ribadito il Santo Padre, ascolteremo lo Spirito che parla alla Chiesa.

In questo contesto, la diocesi di Roma si sta adoperando affinché tutte le famiglie del mondo, soprattutto quelle che non potranno raggiungere Roma, possano ugualmente partecipare all’Incontro e vivere questa straordinaria esperienza di fede.

In concomitanza con la preparazione e lo svolgimento dell’Incontro Mondiale della Famiglie, la comunità ecclesiale di Roma continuerà a sostenere alcune iniziative della Caritas diocesana, già presenti sul territorio, a favore delle famiglie in difficoltà. Si tratterà di esprimere sentimenti di solidarietà e di assistenza nei riguardi di alcune famiglie che, anche a causa della situazione pandemica, versano in condizioni di indigenza.

Tra i progetti solidali che intendiamo sostenere, in modo particolare, in occasione di questo grande evento mondiale, segnalo l’Emporio della Solidarietà Santa Giacinta, situato all’interno della Cittadella della Carità di via Casilina Vecchia, un vero e proprio supermercato, dove le famiglie bisognose possono fare la spesa gratuitamente. Ancora, la Casa dell’Immacolata, all’Alessandrino, che accoglie mamme e bambini senza dimora, aiuto, e sostentamento; e Casa Wanda, all’interno del Parco di Villa Glori, dove vivono anziani malati di Alzheimer e dove vengono sostenuti anche i loro familiari.

Sono sicuro che questo Incontro, presieduto dal nostro Vescovo, Papa Francesco, rappresenterà un evento di grazia e di comunione per le famiglie, nella nostra Chiesa diocesana e nelle altre Chiese diffuse su tutta la Terra.

 

Intervento della Prof.ssa Gabriella Gambino

Vorrei dare alcune informazioni pratiche ai fini della preparazione e dello svolgimento del X Incontro Mondiale delle Famiglie.

Per quanto riguarda l’evento che si terrà a Roma, il congresso pastorale e il festival si svolgeranno nell’Aula Paolo VI. Vi potranno partecipare all’incirca 2000 delegati (tra questi anche molte famiglie), che saranno invitati direttamente dalle Conferenze episcopali e dai responsabili delle Associazioni familiari e dei movimenti ecclesiali internazionali. Il numero di delegati per ciascuna conferenza episcopale sarà proporzionale alla dimensione della Conferenza Episcopale stessa. Anche per i movimenti e le associazioni sarà previsto un numero prestabilito di delegati. Questo numero verrà loro comunicato direttamente dal nostro Dicastero nelle prossime settimane, affinché ogni Conferenza e movimento possa incominciare ad individuare i propri delegati.

Ai vescovi, nelle diocesi di tutto il mondo, invece, invieremo direttamente dei suggerimenti per organizzare l’evento, per la prima volta, a livello locale. Ci rendiamo conto che non è facile prendere l’iniziativa, specialmente in alcune aree geografiche e in alcune situazioni pastorali particolari, ma incoraggiamo tutti a provare a coinvolgere le famiglie in questa avventura. Tante famiglie desiderano partecipare e vorrebbero essere coinvolte anche solo a livello diocesano.

Nelle diocesi, gli incontri potranno essere impostati a partire dal tema scelto dal Santo Padre, che costituisce la base da cui sono scaturite le 7 catechesi che, a breve, verranno pubblicate dalla Diocesi di Roma in 5 lingue e saranno a disposizione di tutto il mondo. Queste catechesi costituiscono di per sé un cammino di preparazione agli incontri che si terranno sia a Roma che nelle singole diocesi.

Il congresso pastorale a Roma sarà strutturato come segue: mercoledì 22 giugno, nel pomeriggio, ci sarà il Festival con le testimonianze delle famiglie, alla presenza del Santo Padre; giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 mattina, il congresso pastorale, che includerà celebrazioni e adorazione eucaristica, conferenze pastorali e panel per mettere in dialogo esperienze pastorali di tutto il mondo. Il sabato pomeriggio ci sarà la Santa Messa in Piazza San Pietro, che, oltre ad includere i delegati invitati, sarà un momento aperto specialmente alle famiglie della diocesi di Roma, che potranno riunirsi intorno al proprio vescovo, il Santo Padre. Tutti, ovviamente, potranno seguire la settimana in streaming e in parte anche in televisione. La scelta della Messa il sabato pomeriggio è stata compiuta per consentire che la domenica le famiglie nel resto del mondo potessero celebrare con il proprio vescovo. Il programma si concluderà la domenica mattina con l’Angelus con il Santo Padre in Piazza San Pietro.

Le famiglie, in ogni continente, da casa, con il computer o lo smartphone, avranno la possibilità di partecipare a distanza con una apposita modalità di iscrizione, sia al cammino di preparazione – nel corso dei prossimi mesi, infatti, una volta iscritti, riceveranno informazioni degli strumenti pastorali che man mano verranno messi a disposizione sempre dal nostro Dicastero - sia seguendo in modalità digitale diretta l’Incontro di Roma nella settimana dal 22 al 26 giugno 2022.

 

Intervento di Mons. Walter Insero

Una delle principali sfide consisterà non solo nel potenziare la comunicazione, ma nel favorire la partecipazione social a questo evento, in risposta all’invito del Santo Padre: “Tutti potranno partecipare, anche coloro che non potranno venire a Roma”.

Le famiglie di ogni continente, oltre agli incontri in presenza organizzati a livello locale, avranno la possibilità di sentirsi vicine, seguendo l’Incontro mondiale di Roma con il computer o lo smartphone. Il cammino di preparazione sarà allo stesso modo reso disponibile per tutti in modalità digitale, grazie al sito www.romefamily2022.com. Ai delegati riuniti in presenza si aggiungeranno quindi migliaia di partecipanti.

Tutti i momenti dell’Incontro Mondiale potranno essere seguiti in streaming sui canali social. L’incontro inaugurale con il Papa, cioè il Festival delle Famiglie del 22 giugno 2022 nell'Aula Paolo VI, sarà trasmesso in mondovisione, come pure la Santa Messa di sabato 25 giugno pomeriggio con tutte le famiglie di Roma in Piazza S. Pietro, e l’Angelus del giorno dopo con il mandato alle famiglie di tutto il mondo.

Il sito internet, in questi mesi di avvicinamento, servirà principalmente per diffondere contenuti che possano aiutare le diocesi, i movimenti, le associazioni, a organizzare eventi, riflessioni e incontri nelle comunità locali. Ci sarà uno spazio per le sette catechesi, che saranno pubblicate progressivamente, alle quali saranno collegati dei video con testimonianze. Una sezione del sito è dedicata a raccogliere i materiali prodotti dalla Diocesi di Roma e dal Dicastero, a disposizione di tutti e scaricabili gratuitamente: loghi, video, testi, suggerimenti. Un’altra sezione è invece riservata all'aiuto concreto ai tre progetti romani che sostengono le famiglie in difficoltà, di cui ha parlato prima il cardinale De Donatis.

Per quanto riguarda la strategia Social abbiamo optato per un approccio consono alla modalità diffusa e multicentrica. L'obiettivo è di coinvolgere quanti più profili social possibili per condividere con loro il nostro hashtag #wmof22 e diffondere così i nostri contenuti. Tra questi, oltre ai video che affronteranno i temi delle catechesi, ci saranno alcune interviste alle famiglie romane, testimonianze di famiglie di altri continenti, alcune storie di famiglie sante, etc.

Ci impegneremo per essere veramente vicini a tutti, soprattutto a coloro che per diversi motivi non potranno spostarsi, consapevoli che, come dice il Santo Padre, “la rete con le sue innumerevoli espressioni social può moltiplicare la capacità di racconto e di condivisione” (Messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali 2021).

 

Intervento della famiglia Scifoni

È un onore essere testimoni di questo evento e rappresentare tutte le famiglie romane. Viviamo questi mesi che ci separano dall’Incontro Mondiale delle Famiglie con un senso di attesa gioiosa, di trepidazione. Sappiamo che qualcosa di bellissimo sta per accadere, per noi, per Roma, per il mondo intero. Ci attendono sicuramente giornate intense, ricche, anche faticose ma di certo entusiasmanti, insieme al nostro amato Papa.

Ci prepariamo spiritualmente all’appuntamento di giugno 2022 grazie ad alcuni strumenti che la Diocesi di Roma e il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita hanno preparato e poi donato a tutte le famiglie.

Innanzitutto la preghiera. È stata pensata come uno strumento pastorale; può essere recitata in casa, tra genitori, insieme ai figli; servirà anche in parrocchia per gli incontri dei gruppi, dei movimenti e delle comunità. È un modo per ringraziare il Padre per il grande dono della famiglia. Il testo integrale è disponibile sul sito internet, in diverse lingue.

La Diocesi ha preparato anche una bellissima immagine che sarà il simbolo dell’evento. Non è un’icona nel senso stretto del termine, ma un dipinto. L’ha realizzato padre Marko Ivan Rupnik, gesuita, artista e teologo, direttore dell’Atelier di Arte e di Architettura del Centro Aletti. Il titolo è: “Questo mistero è grande”. Dominano i colori caldi, il formato è 80x80. Sullo sfondo si vede il celebre episodio delle nozze di Cana di Galilea (Gv. 2, 1-11), dove Gesù compie il suo primo miracolo, cambiando l’acqua in vino. Sulla sinistra gli sposi appaiono coperti da un velo, mentre il servo che versa il vino ha, secondo l’antica iconografia cristiana, il volto con i tratti di san Paolo, Apostolo delle genti. È proprio lui, Paolo, alla luce della Rivelazione Cristiana, a scostare con la mano il velo e, indicando l’unione tra Maria e Cristo, esclama: «Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!» (Ef 5, 32).

E poi abbiamo l’inno dal titolo “We believe in love”. Il testo e le musiche sono state composte da monsignor Marco Frisina. Il brano riprende, chiaramente il tema dell’amore familiare, argomento centrale dell’Incontro Mondiale di giugno. Nel brano, si mette in luce il grande Mistero delle nozze eterne di Cristo sposo e della Sua Chiesa. La famiglia, pur con le sue difficoltà, ha però il potere di scuotere ogni cuore testimoniando la Croce come salvezza. Infatti nel brano ci sono delle toccanti definizioni della famiglia, come ad esempio grembo fecondo di bellezza, di vita e di gioia; scuola d’amore, di luce e speranza per il mondo. La famiglia ha davvero il compito di svelare al mondo il volto del Creatore.

Per aiutarci ulteriormente nella preparazione dell’evento è stato anche realizzato il videoclip dell’inno. Lo ha girato il regista Luigi Pingitore, che peregrinando per la nostra città, ha raccontato l’attesa di Roma attraverso le immagini di uno splendore che attraversa i secoli. Non solo. Il viaggio compiuto dal regista, dal centro alle periferie, rivela la bellezza delle relazioni familiari che animano la vita della città. Infatti, oltre al coro e a Roma, la protagonista è una famiglia che vive la propria quotidianità tra fede, lavoro e impegni vari. Ma inutile usare altre parole, vediamolo insieme…

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 30 settembre 2021


Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.