Lista rassegna stampa mondo

LIBIA: PAPA, IMMEDIATO AVVIO DIALOGO CHE SOSPENDA USO ARMI

benedetto-xvi-genova(AGI) - CdV, 27 mar. - "Un accorato appello agli organismi internazionali e a quanti hanno responsabilita' politiche e militari, per l'immediato avvio di un dialogo, che sospenda l'uso delle armi" e' stato lanciato da Papa Ratzinger dopo la preghiera dell'Angelus. "Di fronte alle notizie, sempre piu' drammatiche, che provengono dalla Libia - ha detto il Pontefice - cresce la mia trepidazione per l'incolumita' e la sicurezza della popolazione civile e la mia apprensione per gli sviluppi della situazione, attualmente segnata dall'uso delle armi". Per Benedetto XVI, "nei momenti di maggiore tensione si fa piu' urgente l'esigenza di ricorrere ad ogni mezzo di cui dispone l'azione diplomatica e di sostenere anche il piu' debole segnale di apertura e di volonta' di riconciliazione fra tutte le Parti coinvolte, nella ricerca di soluzioni pacifiche e durature". "Elevo al Signore la mia preghiera - ha poi concluso - per un ritorno alla concordia in Libia e nell'intera Regione nordafricana". In mattinata, nel corso della visita alle Fosse Ardeatone compiuta in occasione del 67esimo anniversario dell'eccidio nazista, il Papa aveva rinnovato la condanna della Chiesa per tutte le guerre. "Cio' che qui e' avvenuto il 24 marzo 1944 - erano state le sue parole - e' offesa gravissima a Dio, perche' e' la violenza deliberata dell'uomo sull'uomo. E' l'effetto piu' esecrabile della guerra, di ogni guerra, mentre Dio e' vita, pace, comunione".
  "Come i miei predecessori - aveva spiegato - sono venuto qui a pregare e a rinnovare la memoria. Sono venuto ad invocare la divina Misericordia, che sola puo' colmare i vuoti, le voragini aperte dagli uomini quando, spinti dalla cieca violenza, rinnegano la propria dignita' di figli di Dio e fratelli tra loro". (AGI)

 

Qui la visita alle fosse ardeatine

 

Qui il testo dell'Angelus