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All’ordine del giorno dell’assemblea plenaria dell’episcopato tedesco in corso a Lingen. Nuove misure concrete per la protezione dei minori

minori innocenzaAbusi sui minori, morale sessuale, celibato sacerdotale ma anche il ruolo delle donne nella leadership della Chiesa sono alcuni dei temi che vengono affrontati dai vescovi tedeschi nel corso dell’assemblea plenaria di primavera iniziata lunedì, a Lingen, in Bassa Sassonia, nella diocesi di Osnabrück, pochi giorni dopo l’incontro sulla protezione dei minori nella Chiesa tenutosi in Vaticano.

Nella Ludwig-Windthorst-Haus — dal nome di un politico tedesco dell’Ottocento, esponente di spicco del partito cattolico Deutsche Zentrumspartei — i 67 membri della Conferenza episcopale tedesca, il cui vicepresidente Franz-Josef Bode è proprio il vescovo di Osnabrück, dibatteranno anche dell’attualità politica e sociale in Germania segnata dalla crescita di correnti e partiti populisti. Ospite della plenaria è il cardinale Gregorio Rosa Chávez, ausiliare di San Salvador, il cui paese è al centro della campagna di Quaresima aperta questa domenica a Colonia.
Esprimendosi davanti alla stampa prima dell’apertura ufficiale, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di München und Freising e presidente della Conferenza episcopale, ha indicato che la Chiesa tedesca intende adottare ulteriori misure concrete nella lotta contro gli abusi sessuali. Il presidente dell’episcopato è anche tornato a parlare dell’incontro in Vaticano, equiparandolo a «un vento alle spalle» per la Chiesa universale. Quello che è stato discusso a Roma è un incoraggiamento a «fare il nostro lavoro, che non è finito», ha insistito.
Nell’evocare la questione di un rafforzamento del ruolo delle donne nella Chiesa, il porporato ha ammesso che resta «molto lavoro da fare per aumentare la percentuale di donne nelle posizioni di comando. Tutte le ricerche — ha aggiunto — mostrano che dove uomini e donne lavorano insieme, ci sono risultati migliori».
A due mesi dalle prossime elezioni europee, l’arcivescovo di München und Freising ha annunciato la redazione da parte di una delle commissioni episcopali di un testo sul populismo. «Anche questo fa parte della missione della Chiesa in un momento in cui va di moda pensare in funzione del colore della pelle e in cui si sviluppano nuove tendenze al nazionalismo», ha affermato il cardinale Marx, che ha poi presieduto, lunedì, la messa di apertura dei lavori assembleari nella chiesa di San Bonifacio.
In questo periodo di penitenza prima della Pasqua, ha ricordato il porporato, la Chiesa ha bisogno di essere rinnovata per resistere alla tentazione di ogni tipo di abuso di potere, non solo nei confronti dei bambini, ma anche quando pensa di essere al di sopra degli altri.
La giornata di oggi, martedì, è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica nella cappella della Ludwig-Windthorst-Haus presieduta dall’arcivescovo di Colonia, Rainer Maria Woelki, Nell’omelia il presule ha parlato di «una delle grandi sfide» della società odierna, ovvero «l’abbondanza di informazioni e opinioni, parole che vengono scambiate milioni di volte al giorno, stampate, inviate via e-mail, raccontate, twittate e postate». Parole, ha sottolineato Woelki, che spesso diventano ideologia e propaganda, in contrasto con la parola di Dio.


© Osservatore Romano - 13 marzo 2019