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Chiusa una chiesa domestica nello Shaanxi

ChinaFlagPechino (AsiaNews/Caa) – Due cristiani sotterranei protestanti sono da 10 giorni in arresto; anche la loro piccola chiesa domestica è stata chiusa e rimane sotto il controllo della polizia, dopo un raid delle forze dell’ordine avvenuto lo scorso 13 marzo per sbaragliare il raduno illegale.
 
In Cina ogni incontro religioso non autorizzato è considerato un atto criminale e passibile di condanna.
 
Lo scorso 13 marzo, 12 cristiani non ufficiali, si sono radunati per pregare nella casa di Weng Zemei, nel villaggio di Maan (contea di Baihe, Shaanxi). Interrompendo la preghiera è giunto ad un certo punto il capo locale della polizia, Xia Huashan e altri due poliziotti, arrestando i dodici componenti della piccola comunità. Dieci di loro sono stati rilasciati subito, ma due rimangono ancora in prigione e sono Weng, proprietario della casa, e Zhang Yongkang. La polizia ha pure confiscato tutte le bibbie e altri libri di carattere religioso.
 
Da anni Pechino combatte con forza le comunità domestiche sotterranee, obbligandole a entrare nel Movimento delle tre autonomie (protestanti ufficiali), o a dissolversi. Ma la maggior parte dei fedeli – almeno 50 milioni – rifiuta le strutture controllate che, secondo loro, “si sono vendute allo Stato”.
 
Nelle ultime settimane molte comunità protestanti sotterranee hanno lanciato una campagna di preghiera perché avvenisse anche in Cina una “rivoluzione dei gelsomini” , simile a quella che ha fatto cadere i regimi in Tunisia ed Egitto. Il governo ha messo in allerta forze di polizia ed esercito per arestare dissidenti e attivisti e prevenire ogni manifestazione.
 
© www.asianews.it - 24 marzo 2011