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Prima e oltre la collegialità

Michel Giulio Masciarelli

Serve senz’altro mettere l’occhio sugli incroci di etimologie che interessano la parola sinodo e, implicitamente, la parola sinodalità, che ne è una deduzione, e che a noi qui interessa di più. Di fatto non manca mai, nell’incipit di una riflessione teologica sul sinodo e sulla sinodalità, il ricorso al registro etimologico. Nel greco profano, sinodo è la combinazione di due parole: syn (con, insieme) e odòs (strada, cammino), cioè un camminare insieme e costruire un’assemblea. Nel greco biblico dei Settanta troviamo come termine equipollente ekklesia (> ek-kaleo) che traduce l’ebraico qahal, la convocazione o assemblea divina. Nel greco patristico synodos, nella sua trascrizione latina (synodus), è sempre stato usato come sinonimo di concilium, alla cui etimologia (cum-calere, chiamare insieme) molto si avvicina.
 
Quando si parla di Crimine contro l’umanità si intende, usualmente, una dimensione macroscopica e di generale riprovazione verso una azione criminosa.
 

Per i diritti della famiglia umana

Calo della natalità e labilità dei legami tra le persone: sono queste, secondo l’arcivescovo Vincenzo Paglia, due tra le maggiori sfide da affrontare nella società contemporanea in difesa della famiglia umana.
 

Faro e bussola nelle incertezze dell’oggi

San Benedetto è vissuto in un’epoca in cui si stava sgretolando la stabilitas della civitas e le istituzioni dell’impero romano stavano svanendo o trasformandosi rapidamente sotto gli effetti di molteplici fattori. Il suo merito è stato quello di aver individuato «un’idea forte e attraente a cui aggrapparsi per far fronte alla tempesta del vecchio mondo che tramontava e ai vagiti di quello nuovo che nasceva».
 
La lettera del Pontefice per la commemorazione dei 25 anni dall'attentato alla sede dell' Associazione Mutualità Israelita in Argentina: “Sono passati 25 anni dalla tragedia dell’Amia - scrive il Papa - come il primo giorno, ogni 18 luglio il mio cuore accompagna i familiari delle vittime, ebrei o cristiani"
 

Lettera del patriarca Sako al clero caldeo

La carica ecclesiastica non è fonte di dignità o prestigio. Essere vescovi è una vocazione speciale, non un onore, un merito o un premio, frutto di ambizioni personali. Ciò che serve, sempre, è operare con amore, servizio e dono. Sono affermazioni contenute nella lettera con la quale il patriarca di Babilonia dei caldei, cardinale Louis Raphaël Sako, ha esortato i vescovi e i sacerdoti presenti al ritiro spirituale annuale, che come riferisce AsiaNews, è in corso ad Ankawa, sobborgo di Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno.
 

Se manca il vocabolario dell’umanità

Francesco M. Valiante

Si sono consumati tra le mura asettiche e ovattate di una stanza del policlinico universitario di Reims gli ultimi istanti di vita di Vincent Lambert, morto dopo dieci giorni di sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione. Eppure la risonanza mediatica della vicenda è andata ben al di là della pur drammatica storia personale del quarantaduenne tetraplegico francese, in stato di “coscienza minima” da quasi undici anni dopo un incidente automobilistico.
 
Bruno Forte

Gerusalemme, per chi come me l’ha visitata tantissime volte, appare sempre la stessa, bella e regale: come dice il testo della canzone “Gerusalemme d’oro” (Yerushalayim shel zahav), scritta e musicata da Naomi Shemer, «nel sonno lieve di alberi e pietre, prigioniera del suo sogno, la città sorge solitaria con, nel suo cuore, un muro… Gerusalemme d’oro, di bronzo e di luce… il tuo nome mi brucerebbe le labbra come il bacio di un serafino se mi dimenticassi di te, Gerusalemme tutta d’oro…».
 
“Abbiamo accolto con dolore la notizia della morte di Vincent Lambert. Preghiamo affinché il Signore lo accolga nella sua Casa ed esprimiamo vicinanza ai suoi cari e a quanti, fino all’ultimo, si sono impegnati ad assisterlo con amore e dedizione.
 

IL CAOS ITALIANO TRA STORIA E POLITICA

Sono rari i libri che riescono a coniugare gli avvenimenti, i fatti politici, o addirittura la cronaca, alla micro e alla macro Storia. Ci riesce Paolo Mieli, giornalista, ma soprattutto storico, nel suo libro, «Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto», Rizzoli (2017).
 
Il Pontificio comitato di scienze storiche ha pubblicato, per i tipi della Libreria Editrice Vaticana, il volume "I Patti Lateranensi in occasione del XC anniversario (1929-2019)" a cura del presidente padre Bernard Ardura. Il libro, uno studio pluridisciplinare dei Patti Lateranensi e delle vicende della loro elaborazione, raccoglie gli atti della tavola rotonda che si è svolta lo scorso 12 febbraio presso il Pontificio Collegio Teutonico. Riportiamo la prefazione scritta dal cardinale segretario di Stato.
 
Giustino Farnedi*

Immaginate: dopo la preghiera dell’ora media, o la sera all’imbrunire, dopo il vespro, al suono della campanella i monaci depongono cocolle e mantelli nell’atrio accanto al lavabo. In assoluto silenzio, si dispongono in ordine dietro all’abate, per fare il loro ingresso in refettorio per il pranzo o la cena.
 
Giovanni Zavatta

Non basta edificare nuovi luoghi di culto per sviluppare la Chiesa. È una condizione necessaria ma non sufficiente. Prima viene la costruzione delle comunità parrocchiali, attive, inserite nella società.
 
Dal 2 luglio scorso, dopo la sentenza della Cassazione, Vincent Lambert, francese, 42 anni, tetraplegico in stato vegetativo o di coscienza minima, è stato privato di alimentazione e idratazione. Il Comitato Onu per i Diritti delle persone con disabilità aveva chiesto a Parigi di continuare il trattamento. Il Papa, riferendosi al suo caso, ha lanciato vari appelli a custodire la vita fino al termine naturale