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I tre grandi silenzi

“Sto in silenzio, non apro bocca,
perché sei tu che agisci” (Sl. 39,10)
 
Gesù stesso chiese a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua. Tale novena comincia il Venerdì Santo. (Diario 1208).
 
Pubblichiamo di seguito integralmente la lettera che il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha indirizzato ai sacerdoti sul tema del Celibato.
 
Un'ulteriore pietra miliare e indicazione fondamentale per il rispetto reciproco e il dialogo in generale e non solo tra Ebrei e Cristiani o interreligioso, e non solo, è il testo di Arie Folger, rabbino capo di Vienna, pubblicato da L'Osservatore Romano il 19 aprile 2019.  Uno scritto da meditare, assimilare e approfondire.
 
-Intervista a Elio Guerriero. Il Papa teologoe i suoi dialoghi (di Andrea Monda) -Benedetto XVI in dialogo col rabbino di Vienna. Un incredibileviaggio (di Arie Folger) -I messaggi di Papa Ratzinger alla Fao per la giornata mondiale dell’alimentazione. Dignità dell’uomo e diritto al cibo (di Fernando Chica Arellano)
 
Loggia centrale della Basilica Vaticana - Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte. Grazie.
 

Con un cuore di madre

Nicola Gori
 
Gianluca Biccini

“Porta Sancta” recita la scritta in latino sopra l’ingresso della cappella: ed è qui che i detenuti della Casa circondariale di Velletri hanno celebrato il loro giubileo raccogliendo gli auspici di Papa Francesco per l’Anno santo della misericordia. Ora invece sarà il Pontefice a recarsi nel penitenziario in provincia di Roma per lavare i piedi a dodici carcerati durante la messa nella Cena del Signore del Giovedì santo. Per Bergoglio si tratta della quinta volta in un istituto di pena, dopo i precedenti del 2013 nel riformatorio minorile di Casal del Marmo, del 2015 a Rebibbia, del 2017 nel carcere di Paliano e dello scorso anno a Regina Coeli.
 
«Il Dio della misericordia vi accompagni con la sua benedizione e vi conceda pace e concordia». Lo ha scritto Papa Francesco nel messaggio di auguri inviato, in occasione della festività ebraica di Pesach, al Rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.
 

Verso il mistero pasquale

Nicola Gori
 

Famiglie spezzate

Li ha presentati, a uno a uno, a Papa Francesco «perché le loro storie di grande dolore sono anche una testimonianza di speranza»: suor Genevieve Jeanningros — a sua volta testimone diretta di sofferenza come nipote di suor Léonie Duquet, desaparecida nel 1977 in Argentina — parla con un filo di voce «per rispetto del dolore di queste persone, tutte siriane, che hanno vissuto la terribile esperienza di veder morire i loro familiari nel naufragio di un barcone nel Mediterraneo, avvenuto l’11 ottobre 2013». Quel giorno un peschereccio, partito dalle coste libiche, con cinquecento persone a bordo si è capovolto: 212 sopravvissuti, 26 cadaveri recuperati e tragicamente 268 dispersi, tra cui 60 giovanissimi. Tanto che è chiamato «il naufragio dei bambini». Famiglie spezzate, insomma.