Amore di sé e accettazione di sé

cristoallacolonna

Da uno scritto di C.G. Jung "Psicologia e Religione"

"Accettare se stessi sembra molto semplice, ma le cose semplici sono sempre le più difficili... l'arte di essere semplici è la più elevata, così come accettare se stessi è l'essenza del problema morale e il nocciolo di un'intera visione del mondo... ospitando un mendicante, perdonando chi mi ha offeso, arrivando perfino ad amare un mio nemico nel nome di Cristo,

do prova senza alcun dubbio di grande virtù...

quel che faccio al più piccolo dei miei fratelli l'ho fatto a Cristo!!!..

MA SE IO DOVESSI SCOPRIRE CHE IL PIÙ PICCOLO DI TUTTI..

IL PIÙ POVERO DI TUTTI I MENDICANTI,

IL PIÙ SFACCIATO DEGLI OFFENSORI, IL NEMICO STESSO,

È IN ME, CHE SONO IO STESSO AD AVER BISOGNO

DELL'ELEMOSINA DELLA MIA BONTÀ,

CHE IO STESSO SONO IL NEMICO DA AMARE,

ALLORA CHE COSA ACCADREBBE?...

Di solito assistiamo in questo caso al rovesciamento (apparente) della verità cristiana, allora scompaiono amore e pazienza, allora insultiamo il fratello che è in noi, allora ci condanniamo e ci adiriamo contro noi stessi, nascondiamo agli occhi del mondo e neghiamo di aver mai conosciuto quel miserabile che è in noi, e se fosse stato Dio stesso a presentarsi a noi sotto quella forma spregevole, Lo avremmo rinnegato mille volte prima del canto del gallo"


Chi non si ama, in Cristo, vive relazione povere, patogene e portatrici di morte!