Udienza generale 18 novembre 2020

UG Papa FrancescoL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua meditazione sul tema “La Vergine Maria donna orante” (Lettura: Lc 2,39-40.51).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel nostro cammino di catechesi sulla preghiera, oggi incontriamo la Vergine Maria, come donna orante. La Madonna pregava. Quando ancora il mondo la ignora, quando è una semplice ragazza promessa sposa di un uomo della casa di Davide, Maria prega. Possiamo immaginare la giovane di Nazareth raccolta nel silenzio, in continuo dialogo con Dio, che presto le avrebbe affidato la sua missione. Lei è già piena di grazia e immacolata fin dalla concezione, ma ancora non sa nulla della sua sorprendente e straordinaria vocazione e del mare tempestoso che dovrà solcare. Una cosa è certa: Maria appartiene alla grande schiera di quegli umili di cuore che gli storici ufficiali non inseriscono nei loro libri, ma con i quali Dio ha preparato la venuta del suo Figlio.

Maria non dirige autonomamente la sua vita: aspetta che Dio prenda le redini del suo cammino e la guidi dove Egli vuole. È docile, e con questa sua disponibilità predispone i grandi avvenimenti che coinvolgono Dio nel mondo. Il Catechismo ci ricorda la sua presenza costante e premurosa nel disegno benevolo del Padre e lungo il corso della vita di Gesù (cfr CCC, 2617-2618).

Maria è in preghiera, quando l’arcangelo Gabriele viene a portarle l’annuncio a Nazareth. Il suo “Eccomi”, piccolo e immenso, che in quel momento fa sobbalzare di gioia l’intera creazione, era stato preceduto nella storia della salvezza da tanti altri “eccomi”, da tante obbedienze fiduciose, da tante disponibilità alla volontà di Dio. Non c’è modo migliore di pregare che mettersi come Maria in un atteggiamento di apertura, di cuore aperto a Dio: “Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi”. Cioè, il cuore aperto alla volontà di Dio. E Dio sempre risponde. Quanti credenti vivono così la loro preghiera! Quelli che sono più umili di cuore, pregano così: con l’umiltà essenziale, diciamo così; con umiltà semplice: “Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi”. E questi pregano così, non arrabbiandosi perché le giornate sono piene di problemi, ma andando incontro alla realtà e sapendo che nell’amore umile, nell’amore offerto in ogni situazione, noi diventiamo strumenti della grazia di Dio. Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi. Una preghiera semplice, ma è mettere la nostra vita nelle mani del Signore: che sia Lui a guidarci. Tutti possiamo pregare così, quasi senza parole.

La preghiera sa ammansire l’inquietudine: ma, noi siamo inquieti, sempre vogliamo le cose prima di chiederle e le vogliamo subito. Questa inquietudine ci fa male, e la preghiera sa ammansire l’inquietudine, sa trasformarla in disponibilità. Quando sono inquieto, prego e la preghiera mi apre il cuore e mi fa disponibile alla volontà di Dio. La Vergine Maria, in quei pochi istanti dell’Annunciazione, ha saputo respingere la paura, pur presagendo che il suo “sì” le avrebbe procurato delle prove molto dure. Se nella preghiera comprendiamo che ogni giorno donato da Dio è una chiamata, allora allarghiamo il cuore e accogliamo tutto. Si impara a dire: “Quello che Tu vuoi, Signore. Promettimi solo che sarai presente ad ogni passo del mio cammino”. Questo è l’importante: chiedere al Signore la sua presenza a ogni passo del nostro cammino: che non ci lasci soli, che non ci abbandoni nella tentazione, che non ci abbandoni nei momenti brutti. Quel finale del Padre Nostro è così: la grazia che Gesù stesso ci ha insegnato di chiedere al Signore.

Maria accompagna in preghiera tutta la vita di Gesù, fino alla morte e alla risurrezione; e alla fine continua, e accompagna i primi passi della Chiesa nascente (cfr At 1,14). Maria prega con i discepoli che hanno attraversato lo scandalo della croce. Prega con Pietro, che ha ceduto alla paura e ha pianto per il rimorso. Maria è lì, con i discepoli, in mezzo agli uomini e alle donne che suo Figlio ha chiamato a formare la sua Comunità. Maria non fa il sacerdote tra loro, no! È la Madre di Gesù che prega con loro, in comunità, come una della comunità. Prega con loro e prega per loro. E, nuovamente, la sua preghiera precede il futuro che sta per compiersi: per opera dello Spirito Santo è diventata Madre di Dio, e per opera dello Spirito Santo, diventa Madre della Chiesa. Pregando con la Chiesa nascente diventa Madre della Chiesa, accompagna i discepoli nei primi passi della Chiesa nella preghiera, aspettando lo Spirito Santo. In silenzio, sempre in silenzio. La preghiera di Maria è silenziosa. Il Vangelo ci racconta soltanto una preghiera di Maria: a Cana, quando chiede a suo Figlio, per quella povera gente, che sta per fare una figuraccia nella festa. Ma, immaginiamo: fare una festa di nozze e finirla con del latte perché non c’era il vino! Ma che figuraccia! E Lei, prega e chiede al Figlio di risolvere quel problema. La presenza di Maria è per se stessa preghiera, e la sua presenza tra i discepoli nel Cenacolo, aspettando lo Spirito Santo, è in preghiera. Così Maria partorisce la Chiesa, è Madre della Chiesa. Il Catechismo spiega: «Nella fede della sua umile serva il Dono di Dio – cioè lo Spirito Santo – trova l’accoglienza che fin dall’inizio dei tempi aspettava» (CCC, 2617).

Nella Vergine Maria, la naturale intuizione femminile viene esaltata dalla sua singolarissima unione con Dio nella preghiera. Per questo, leggendo il Vangelo, notiamo che ella sembra qualche volta scomparire, per poi riaffiorare nei momenti cruciali: Maria è aperta alla voce di Dio che guida il suo cuore, che guida i suoi passi là dove c’è bisogno della sua presenza. Presenza silenziosa di madre e di discepola. Maria è presente perché è Madre, ma è anche presente perché è la prima discepola, quella che ha imparato meglio le cose di Gesù. Maria non dice mai: “Venite, io risolverò le cose”. Ma dice: “Fate quello che Lui vi dirà”, sempre indicando con il dito Gesù. Questo atteggiamento è tipico del discepolo, e lei è la prima discepola: prega come Madre e prega come discepola. «Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Così l’evangelista Luca ritrae la Madre del Signore nel Vangelo dell’infanzia. Tutto ciò che le capita intorno finisce con l’avere un riflesso nel profondo del suo cuore: i giorni pieni di gioia, come i momenti più bui, quando anche lei fatica a comprendere per quali strade debba passare la Redenzione. Tutto finisce nel suo cuore, perché venga passato al vaglio della preghiera e da essa trasfigurato. Che si tratti dei doni dei Magi, oppure della fuga in Egitto, fino a quel tremendo venerdì di passione: tutto la Madre custodisce e porta nel suo dialogo con Dio. Qualcuno ha paragonato il cuore di Maria a una perla di incomparabile splendore, formata e levigata dalla paziente accoglienza della volontà di Dio attraverso i misteri di Gesù meditati in preghiera. Che bello se anche noi potremo assomigliare un po’ alla nostra Madre! Con il cuore aperto alla Parola di Dio, con il cuore silenzioso, con il cuore obbediente, con il cuore che sa ricevere la Parola di Dio e la lascia crescere con un seme del bene della Chiesa.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker :

Frères et sœurs, dans notre méditation sur la prière, aujourd’hui nous rencontrons la Vierge Marie, comme femme de prière. Marie, la jeune fille de Nazareth, qui est en dialogue permanent avec Dieu, est pleine de grâce et immaculée dès sa conception. Avec docilité et disponibilité, elle prépare les grands évènements qui impliquent Dieu dans le monde. Son “Me voici”, petit et immense, fait tressaillir de joie la création tout entière. Il n’y a pas de meilleure façon de prier que de se mettre comme Marie dans une attitude d’ouverture. La prière sait apaiser l’inquiétude, sait la transformer en disponibilité. Marie accompagne en prière toute la vie de Jésus, jusqu’à sa mort et sa résurrection; et finalement elle accompagne les débuts de l’Eglise naissante. Sa prière précède l’avenir: par l’œuvre de l’Esprit Saint elle est devenue Mère de Dieu et Mère de l’Eglise. Chez la Vierge Marie, l’intuition féminine naturelle est exaltée par son union très particulière avec Dieu dans la prière. C’est la voix de Dieu qui guide ses pas là où l’on a besoin de sa présence. Marie garde tout dans son cœur et apporte tout dans son dialogue avec Dieu. Le cœur de Marie pourrait être comparé à une perle d’une splendeur incomparable, formée et lissée par l’accueil patient de la volonté de Dieu à travers les mystères de Jésus médités en prière.

Santo Padre:

Sono lieto di salutare le persone di lingua francese! Il “sì” della Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, conferisce alla sua preghiera un valore ineguagliabile. Chiediamo la grazia di essere, come Lei, uomini e donne aperti a Dio, affinché Cristo, Re dell'universo, possa essere accolto nei nostri cuori e nelle nostre vite. A tutti la mia benedizione!

Speaker:

Je suis heureux de saluer les personnes de langue française! Le “oui” de la Vierge Marie, Mère de Dieu et Mère de l’Eglise, donne à sa prière une valeur incomparable. Demandons la grâce d’être comme elle des hommes et des femmes ouverts à Dieu, afin que le Christ, Roi de l’univers, soit accueilli dans nos cœurs et dans nos vies. A tous, je donne ma bénédiction!

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our continuing catechesis on prayer, we now consider our Blessed Lady as a woman of prayer and a model for our own life of prayer. From her youth Mary always prayed with humility, open to wherever the Lord might lead her. We find her at prayer when the angel Gabriel announces that she is to be the Mother of the Son of God. Her simple words, “Let it be done to me”, are a model for all prayer, which consists in trusting openness to God’s will. Mary remained close to her Son in prayer at the critical moments of his life, even to the foot of the cross. In the joy of the resurrection, she prayerfully accompanied the newborn Church. Through her openness to the power of the Holy Spirit the Mother of God thus became the Mother of the Church. Saint Luke tells us that Mary “treasured all these things and pondered them in her heart” (2:19). In union with her Immaculate Heart, may our hearts too be open to God’s will through our own meditation on the mysteries of the life and saving work of Jesus Christ.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua inglese. In questo mese di novembre continuiamo a pregare per le persone care che ci hanno lasciato e per tutti i defunti, perché il Signore, nella sua misericordia, li accolga nel Regno dei cieli. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. In this month of November, let us continue to pray for our deceased loved ones, and for all who have died, that the Lord in his mercy will welcome them into the Kingdom of heaven. Upon you and your families I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, in unseren Katechesen über das Gebet schauen wir heute auf die Jungfrau Maria als betende Frau. Wir dürfen uns vorstellen, wie das junge Mädchen von Nazaret in der Sammlung der Stille in beständigem Dialog mit Gott steht. Durch ihre demütige Verfügbarkeit gegenüber dem Herrn bereitet Maria die Heilsereignisse mit vor. Im Gebet empfängt sie die Botschaft des Engels Gabriel und spricht ihr „Fiat“ zum Willen Gottes. Im Gebet begleitet sie das ganze Leben Jesu bis zum Tod und zur Auferstehung. Ebenso unterstützt sie die ersten Schritte der Kirche: In der Mitte der Männer und Frauen, die Jesus zu seiner Gemeinschaft gerufen hat, betet Maria mit ihnen und für sie. Auch hier geht ihr Gebet dem künftigen Geschehen voraus: Durch das Wirken des Heiligen Geistes wurde sie zur Mutter Gottes und wird sie nun zur Mutter der Kirche. Im Evangelium mag Maria zuweilen im Verborgenen bleiben, um dann in den entscheidenden Augenblicken wiederaufzutauchen: in Kana, als Jesus sein erstes Zeichen tat, und unter dem Kreuz, wo sie mit ihrem Sohn im Leiden und der liebenden Hingabe vereint ist. Von der Geburt Jesu bis zu seinem Kreuzestod – Maria bewahrte alles in ihrem Herzen (vgl. Lk 2,19.51) und nimmt es hinein in den betenden Dialog mit Gott. Wie sie wollen auch wir uns im Gebet vertrauensvoll Gottes Willen öffnen.

Santo Padre:

Con affetto saluto i fratelli e le sorelle di lingua tedesca. Nella preghiera vogliamo lasciarci guidare da Maria e imparare da Lei a metterci in un atteggiamento di umiltà, di disponibilità, di apertura verso la volontà di Dio: “Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi.” Il Signore vi benedica!

Speaker:

Sehr herzlich grüße ich die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Beim Beten wollen wir uns von Maria leiten lassen und von ihr Demut, Verfügbarkeit und Offenheit gegenüber Gottes Willen lernen: „Herr, was du willst, wann du willst und wie du willst.“

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Siguiendo nuestras reflexiones sobre la oración, hoy meditamos sobre la figura de la Virgen María, que es llena de gracia e inmaculada desde su concepción, y que estaba en continuo diálogo con Dios desde antes de la anunciación. Ella, Mujer de oración, forma parte de la multitud de los “humildes de corazón”, con los que Dios preparó la venida de su Hijo.

María fue siempre obediente a la voluntad de Dios. No dirigió su vida autónomamente, sino dejó que la voz del Señor orientara su corazón y sus pasos. San Lucas nos lo recuerda cuando dice que la Virgen conservaba en su corazón todo lo que le sucedía, y lo meditaba, llevándolo a su diálogo con Dios, para seguir con fiel obediencia el camino que Él le indicaba.

Por su docilidad al Señor, María estuvo presente en el designio providencial del Padre, y en los momentos culminantes de la vida de su Hijo Jesús: desde el anuncio del ángel hasta el misterio de su muerte y resurrección. Ella también acompañó los primeros pasos de la Iglesia naciente, oraba con los discípulos de su Hijo y oraba por ellos. Y así, como por obra del Espíritu Santo se convirtió en Madre de Dios, también por obra del mismo Espíritu se convirtió en Madre de la Iglesia, a la que sigue acompañando, con su oración y mediación, en su peregrinar hacia la Patria celestial.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Que a imitación de la Virgen María y por su intercesión, el Señor nos dé la gracia de comprender en la oración que cada día que Él nos concede es una ocasión para acoger la voluntad del Padre, para cumplirla con un corazón lleno del amor de Dios y bien dispuesto al servicio de los hermanos. Que el Señor los bendiga a todos.

 

In lingua portoghese

Speaker:

No caminho destes nossos encontros sobre a oração, hoje nos deparamos com a figura da Virgem Maria como mulher orante. Podemos imaginá-la recolhida em oração quando o Arcanjo Gabriel lhe anuncia a sua missão. O seu “Eis-me aqui”, breve, mas imenso, manifesta plena disponibilidade à vontade de Deus. Não há melhor modo de rezar do que colocar-se, como Maria, em atitude de total abertura aos desígnios de Deus: “Senhor, aquilo que quiserdes, quando quiserdes, e como quiserdes!” Quantos fiéis vivem deste modo a sua oração! Assim, a oração acalma as nossas inquietudes, transformando-as em disponibilidade e alargando os nossos corações para, em atitude de acolhida, dizermos: “Aquilo que quiserdes, Senhor; prometei-me apenas que estareis comigo a cada passo do caminho”. Nossa Senhora acompanha em oração toda a vida de Jesus e, em seguida, acompanha também os primeiros passos da Igreja. Reza com os discípulos e pelos discípulos de Cristo. Por obra do Espírito Santo tornou-se Mãe de Deus e, por obra do mesmo Espírito, é Mãe da Igreja. “Maria, porém, conservava no coração todas estas coisas”: assim São Lucas retrata a Mãe do Senhor no Evangelho da infância. Tudo o que acontece ao seu redor tem um reflexo no seu coração, onde passa pelo crivo da oração e é por ela transfigurado. Maria leva tudo ao diálogo com Deus, acolhendo de modo pleno a vontade de Deus, através da contemplação orante dos mistérios da vida de seu Filho. Como seria belo se nossa vida de oração fosse mais semelhante à de nossa Mãe!

Santo Padre:  

Rivolgo un cordiale e affettuoso saluto agli ascoltatori di lingua portoghese. Dalla Nostra Madre Santissima impariamo a portare al Signore nella preghiera le nostre speranze e gioie, le nostre angosce e preoccupazioni, infine, tutto quello che custodiamo nel cuore. Dio vi benedica!

Speaker:

Dirijo uma cordial e afetuosa saudação aos ouvintes de língua portuguesa. Aprendamos com nossa Mãe Santíssima a levar ao Senhor na oração as nossas alegrias e esperanças, as nossas preocupações e angústias, enfim, tudo aquilo que conservamos no coração. Que Deus vos abençoe!

 

In lingua araba

Speaker:

تأمّلَ قداسةُ البابا اليَومَ في العذراءِ مريم المرأة المصلِّيَة. قال: عاشت مريمُ منذ صغرها في الناصرة تصلّي، في حوارٍ مستمرٍ مع الله. كانت ممتلئةً نعمةً، ونقيةً من كلِّ خطيئةٍ منذ أن حُبل بها. ولم تَسْتَقِلْ بحياتِها. بل سلّمت أمرَها لله، ليأخُذَها بيدِه، ويقودَها حيثُ يشاء. عندما بشرّها الملاكُ جبرائيل، قبلت بما قالَ لها. أطاعت وأبدت استعدادَها ولم تخفْ المستقبل. ثم رافقت بصلاتِها يسوع في كلِّ حياتِه، حتى في موتِه وقيامتِه. ورافقت الكنيسةَ الناشئة في خطواتِها الأولى. فكانت تصلّي مع الرسلِ ومن أجلِهم. كانت مريمُ تختفي أحيانًا ولكنها كانت تظهرُ في اللحظاتِ الحاسمة. كان صوتُ الله يقودُ قلبَها وخطواتِها حيثُ يلزمُ حضورُها. فكانت حاضرةً في عرسِ قانا الجليل، وواقِفةً عندَ الصليب. وكانت تتأمّلُ في قلبِها في كلِّ ما يحدثُ من حولِها، سواءَ كان فرحًا أم حزنًا، وتحفظُه وتحمِلُه في حوارِها مع الله. ودعانا قداستُه أن نكونَ على مثالِ مريم وأن نقولَ في صلاتِنا: يا ربّ، ما تريد، ومتى تريد وكيفما تريد، أعطِنا أن نكونَ أدواتٍ للنعمةِ بين يديك. وأنهى قداسةُ البابا تعليمَه قائلًا: إنّ قلبَ مريم يشبهُ اللؤلؤةَ التي كوّنَها وصَقَلَها قُبولُها الصبور لمشيئةِ الله، من خلالِ أسرارِ يسوع وتأمُّلِها فيها في صّلاتِها. كم يكونُ جميلًا لو استطعنا أن نتشبهَ قليلًا بأمِنا مريم العذراء المصلِّيَة!

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. In questo mese di novembre continuiamo a pregare per i nostri cari defunti, affinché il Signore, nella sua misericordia, li accolga al banchetto celeste. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أحيّي المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية. في شهرِ نوفمبر/تشرين الثاني الحالي، لنواصلْ الصّلاةَ من أجلِ أحبائِنا المتوَفَّيْن، حتى يقبلَهُم الرّبُّ برحمتِه في الوليمةِ السماويّة. ليباركْكُم الرّبُّ جميعًا ولْيَحمِكُم دائمًا من كلِّ شر!

 

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, w naszym cyklu katechez o modlitwie przyglądamy się dzisiaj, Najświętszej Dziewicy Maryi, jako kobiecie modlitwy. Modli się ona, kiedy świat jeszcze jej nie zna, jako prosta dziewczyna z Nazaretu, trwająca w ustawicznym dialogu z Bogiem. Dzięki temu Niepokalanie poczęta Dziewica potrafi pokonać lęk, jest otwarta i dyspozycyjna: „Panie, niech się stanie to, czego chcesz, kiedy chcesz i jak chcesz”. Swoją modlitwą towarzyszy Panu Jezusowi przez całe Jego życie, aż po śmierć i zmartwychwstanie. Jej naturalna intuicja kobieca zostaje wywyższona przez jej wyjątkowe zjednoczenie z Bogiem w modlitwie. Głos Boga prowadzi jej serce i jej kroki tam, gdzie jest potrzebna jej obecność: jest na weselu w Kanie Galilejskiej, gdzie Pan Jezus uczyni pierwszy cud, jest na Kalwarii stóp Krzyża, jest w Wieczerniku z Apostołami. Wszystko, co dzieje się wokół, wiedzie do jej serca, by zostało przeniknięte głębią jej dialogu z Bogiem i przez nią przekształcone: czy to, gdy chodzi o dary Magów, czy też o ucieczkę do Egiptu, aż po straszliwy Wielki Piątek męki Jej Syna. Od Maryi, Matki Bożej, uczmy się pokornej i wytrwałej modlitwy, byśmy potrafili odczytywać i rozumieć wolę Bożą w naszym codziennym życiu.

Santo Padre:

Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Oggi in Polonia ricorre la memoria liturgica della Beata Karolina Kόzka, vergine e martire. A sedici anni subì la morte per martirio in difesa della virtù della castità. Con il suo esempio, ancora oggi indica, specialmente ai giovani, il valore della purezza, il rispetto per il corpo umano e la dignità della donna. Affidatevi alla sua intercessione, perché vi aiuti a testimoniare con coraggio le virtù cristiane e i valori evangelici. Vi benedico di cuore.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków. Dzisiaj obchodzicie w Polsce liturgiczne wspomnienie błogosławionej Karoliny Kózkówny, dziewicy i męczennicy. To polska Maria Goretii. Jako 16-letnia dziewczyna poniosła śmierć męczeńską, broniąc ślubu czystości, który złożyła Bogu. Swoim świętym życiem i śmiercią przemawia dzisiaj przede wszystkim do młodych, którzy zmagają się w walce o czystość. (Mówi o wielkiej godności kobiety, osoby ludzkiej i ludzkiego ciała.) Przypomina, że wierność sumieniu, składanym przyrzeczeniom, ma sens. Niech będzie waszą patronką i orędowniczką w zmaganiach o wartości, dla których warto zapłacić nawet najwyższą cenę. Z serca wam błogosławię.

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua italiana. Oggi celebriamo la Dedicazione della Basilica di San Pietro in Vaticano e di quella di San Paolo sulla via Ostiense. Questa festa che pone in luce il significato della chiesa, edificio sacro dove si raccolgono i credenti, susciti in tutti noi la consapevolezza che ognuno è chiamato ad essere tempio vivente di Dio.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Vi esorto ad amare la Chiesa del Signore; a cooperare con generosità ed entusiasmo alla sua edificazione; a vivere l’offerta della vostra preghiera e della vostra sofferenza come un contributo prezioso alla costruzione della Casa del Signore, dimora dell’Altissimo fra noi.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 18 novembre 2020


Venerdì della I settimana di Avvento

S. Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa (ca. 676-749)

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