Videomessaggio del Santo Padre Francesco in occasione della presentazione del volume “Cercare e trovare la volontà di Dio. Guida pratica agli Esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola” di Padre Miguel Ángel Fiorito

papa Francesco videomessaggioPubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato in occasione della pubblicazione del volume “Cercare e trovare la volontà di Dio. Guida pratica agli Esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola” di Padre Miguel Ángel Fiorito, S.I., edito da Ancora, e che sarà in commercio da domani, martedì 11 maggio, con la prefazione di Papa Francesco:

Videomessaggio del Santo Padre

“Aiutare” è la parola chiave del breve Prologo con cui Miguel Ángel Fiorito ci introduce al suo libro Cercare e trovare la volontà di Dio. È una vera e propria miniera per entrare nell’anima degli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio. Noi suoi discepoli chiamavamo Fiorito “il maestro”. Gli aiuti che ci dava erano semplici ma necessari. Questo libro li riporta con una struttura aperta o, come diremmo oggi, interattiva. Mi soffermo su alcune cose che hanno fatto bene a me, e spero che possano fare bene ad altri.

Fiorito insiste due volte sul fatto che il suo aiuto è «fino a un certo punto». Questa coscienza e accettazione del proprio limite ci parlano di quanto fossero profondi in lui il rispetto e la fiducia nella libertà dell’altro. Il suo aiuto arriva fino al punto in cui l’altro, nella sua libertà, desidera sinceramente lasciarsi aiutare.

L’aiuto spirituale è aiuto alla libertà. È pertanto un supporto guidato dalla carità discreta che, senza maltrattare i limiti, sa trovare perfino quei «desideri di desideri» su cui la grazia fa leva. Con questo desiderio del desiderio è possibile aiutare chi si esercita nella vita spirituale a fare un passo avanti con coraggio e audacia.

Il libro si compone di schede di lettura spirituale. Scrive Fiorito: «Abbiamo trasformato in una “scheda di lettura spirituale” tutto ciò che ci ha fatto bene negli autori che citiamo, per aiutare, in qualche modo, alla pratica del “mese di esercizi”».

Quella che Fiorito chiama “scheda di lettura spirituale” è un genere letterario tutto suo, originale. Fiorito distribuiva spesso foglietti ciclostilati con inchiostro blu.

L’argomento trattato in questi fogli doveva rientrare in un foglio orizzontale – a volte quasi senza margini – in modo che il contenuto si potesse leggere tutto di fila. Erano scritti brevi, interessanti e sempre pratici. In essi faceva propri testi di altri autori, usandoli liberamente, commentandoli, annotandoli.

Questa “conversione” di un materiale ricco e composito in schede di lettura maneggevoli è frutto di un lungo lavoro di contemplazione e discernimento. Quella che Ignazio chiama «riflessione per ricavare frutto» da ciò che si è contemplato e che ci ha fatto bene, nelle mani di Fiorito si trasforma in un frutto ruminato e distribuito in razioni pensando a ciò che l’esercitante può e deve assimilare in ogni tappa dei propri Esercizi.

Perciò avverto il lettore che questo libro va letto e utilizzato nella stessa dinamica e con lo stesso spirito con cui è stato scritto. Siamo, quindi, davanti a un libro “componibile”, un libro aperto “per aiutare” chi dà e chi fa gli Esercizi. Da qui l’importanza degli indici e del testo degli esercizi che arricchiscono questa edizione dell’editore Ancora, che qui ringrazio, curata dai padri della rivista La Civiltà Cattolica.

Il maestro conclude il prologo rimarcando che il suo commento pratico sarà di aiuto a chi voglia praticare gli Esercizi, non limitarsi a studiarli. Lo scopo è darsi il tempo di sentire le mozioni dello Spirito, e cercare nel concreto la volontà di Dio tramite la «riforma» della propria vita.

A tale proposito, mi pare interessante sottolineare come il concetto di «riforma» – così in auge attualmente – ne venga ampliato e approfondito. Negli Esercizi la riforma non si trova in tensione soltanto con ciò che prima era deformato. La riforma è anche il conformarsi a ciò che è nuovo, cioè alla vita, allo stile, ai criteri e alle scelte del Signore. La riforma non ha un carattere funzionale, né di auto-perfezionamento, ma piuttosto è finalizzata alla missione. Se guardiamo l’esempio di san Pietro, vediamo che ogni volta che si confessa peccatore, immediatamente il Signore lo chiama a seguirlo, perfezionandolo non in tutto, ma in ciò che serve per essere pescatore di uomini e per pascere le sue pecore. Il Signore non chiederà a Pietro di mettersi a riformare tutti i difetti che si porta dietro dalla vita passata, ma lo inviterà a uscire da sé per annunciare il Vangelo, missione nella quale il passato si riformerà riguardo a certe cose e non tanto riguardo ad altre.

Secondo il modello del Vangelo, il fuoco e la forma interiore degli Esercizi, come dice Fiorito, consistono nell’azione interiore di conoscere – tramite il discernimento – «la volontà divina sui temi rilevanti della nostra vita spirituale».

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 10 maggio 2021