Benedetto XVI: Incontro continentale sul Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa

Al mio Venerabile Fratello Cardinale Polycarp Pengo Arcivescovo di Dar es Salaam Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar 


Porgo saluti oranti a Lei, Eminenza, al Cardinale Renato Martino e a quanti parteciperanno all'incontro continentale per l'Africa sul Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, che si svolgerà a Dar es Salaam dal 27 al 30 agosto 2008, sotto l'egida del Secam e del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Grato apprendo della presenza delle autorità locali nella sessione di apertura e ringrazio i rappresentanti di Misereor e della Konrad Adenauer Foundation per il loro sostegno e la loro promozione.

Il tema della Conferenza «Verso una nuova evangelizzazione della società africana» indica il nesso chiaro fra evangelizzazione e la dottrina sociale della Chiesa. La Chiesa ha il diritto e il dovere inalienabili di proclamare il Vangelo nella società, testimoniando il suo messaggio liberatorio e la sua forza trasformatrice nei mondi complessi della produzione, del lavoro, degli affari, della finanza, del commercio, della politica, della giurisprudenza, della cultura, delle comunicazioni sociali, nei quali uomini e donne conducono la propria vita quotidiana (cfr. Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa cattolica, n. 70). La dottrina sociale della Chiesa, che trae ispirazione dalla Parola di Dio, cerca di applicare la saggezza del Vangelo al compito concreto di creare un ordine sociale basato sul rispetto per la dignità e per i diritti della persona umana, sulla ricerca di giustizia e sulla promozione del bene comune. Ho fiducia nel fatto che una conoscenza più profonda di questa dottrina aiuterà il laicato in particolare a svolgere la missione che gli è propria, plasmando la società africana secondo esigenze di giustizia, solidarietà e sviluppo autentici (cfr. Deus caritas est, n. 29). 

La prima Assemblea speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi intendeva essere un «sinodo di risurrezione» e un «sinodo di speranza» (cfr. Ecclesia in Africa, n. 57) per la Chiesa in tutto il mondo. Quelle nobili aspirazioni hanno trovato espressione in una serie di iniziative volte a conferire rinnovato impeto alla missione evangelizzatrice della Chiesa. Ora state preparando la seconda Assemblea per l'Africa del Sinodo dei Vescovi che ho indetto per il mese di ottobre 2009 sul tema: «La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace: "Voi siete il sale della terra... Voi siete la luce del mondo». Prego affinché l'attuale Conferenza contribuisca in maniera significativa alla preparazione di quella grande Assemblea. Guidati dalla speranza autentica che è dono di Dio (cfr. Spe salvi, n. 31), con le vostre deliberazioni prestate particolare attenzione alle varie sfide che il continente deve affrontare, promuovendo quei «luoghi di apprendimento e di esercizio della speranza» che ho descritto nella mia Lettera Enciclica Spe salvi (cfr. nn. 32 - 48).

Desidero cogliere questa occasione anche per incoraggiare l'opera vitale svolta dalle Commissioni Giustizia e Pace in Africa e da altre organizzazioni ecclesiali che operano nello stesso campo. Possono rendere un contributo essenziale alla missione ecclesiale. Restando fedeli al proprio mandato di servire il Popolo di Dio sotto la direzione e la guida dei loro Vescovi, il cui dovere è di applicare la dottrina sociale della Chiesa con discernimento, confido nel fatto che svolgeranno un ruolo indispensabile nella trasformazione e nel rinnovamento della società africana. 

Affidandole queste riflessioni, mio Venerato Fratello, la assicuro delle mie preghiere affinché la Conferenza rechi frutti abbondanti mentre la Chiesa in Africa continua a operare instancabilmente per l'avvento del Regno di Dio di riconciliazione, giustizia e pace. Affidando Lei e tutta l'assemblea alla protezione materna di Maria Regina d'Africa, imparto volentieri la mia Benedizione Apostolica quale pegno di saggezza e forza nel Signore.

Da Castel Gandolfo, 14 agosto 2008 

Benedetto pp. XVI


Osservatore Romano